Spaccio alla villa comunale, chiesto il rinvio a giudizio

12 Maggio 2015

L’AQUILA. Per il presunto giro di spaccio di cocaina con centrale alla Villa comunale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per una decina di persone. L’inchiesta dei carabinieri si era...

L’AQUILA. Per il presunto giro di spaccio di cocaina con centrale alla Villa comunale la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio per una decina di persone. L’inchiesta dei carabinieri si era concretizzata con cinque misure cautelari tre arresti e due obblighi di presentazione. Sulla scorta delle richiesta il gup del tribunale ha fissato l’udienza preliminare per il 16 giugno. La richiesta di processo riguarda il 41enne aquilano Alessandro Ettorre, il marocchino El Habib El Allam, detto Pasquale, di 36 anni, residente ad Avezzano, l’aquilano Silvio Barone, di 36 anni. Imputati anche Antonio Calvisi, di 63 anni, residente a Picenze di Barisciano, e Nermin Dashi, del Kosovo, 30 anni, residente a Pettino. Chiesto il processo anche per Francesco Passanese, siciliano di 24 anni residente alla Torretta; Abderrahim Atifi, marocchino di 36 anni che vive ad Avezzano; Bujamin Dashi, 24 anni, macedone, residente a Pettino; Paule Meskauskaite, nata in Lituania nel 1990; Adil Moufid, marocchino di 28 anni, residente a Celano. Sono cinquanta gli episodi di spaccio contestati dai carabinieri. L’attività investigativa è partita dall’analisi degli stranieri di etnia maghrebina controllati in città nel 2013 che ha consentito di individuare nel 38enne marocchino El Allam uno dei principali fornitori di stupefacente. Le sue erano trasferte quotidiane verso il capoluogo. Qui, secondo gli inquirenti, grazie alla complicità degli altri destinatari degli avvisi di garanzia e alla fitta rete di conoscenze di questi ultimi, riusciva a piazzare lo stupefacente con grande facilità. In particolare, secondo gli investigatori, anche grazie a un imputato, punto di riferimento dello spaccio era la zona intorno allo Chalet della villa comunale.

Questo sarebbe supportato anche da alcune intercettazioni ma si tratta di un’ipotesi del tutto infondata, secondo i legali delle difese. Tra gli assuntori ci sarebbe anche un medico che, come tutti, fu segnalato alla prefettura.

Gli episodi di spaccio sarebbero avvenuti intorno alla villa comunale ma anche in zone limitrofe. Gli avvocati sono Alessandra Spadolini, Barbara Amicarella, Stefano Rossi, Mauro Ceci, Davide e Vincenzo Calderoni, Alessandro Piccinini, Rita Bucchiarone.(g.g.)

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