Spaccio davanti alle scuole cinque giovani sotto inchiesta

14 Giugno 2014

Tra i tanti consumatori anche dei 14enni. Centrale dello smercio una casa affittata da due indagati Allarme della polizia: «Quella droga è pericolosa e alcuni ragazzi hanno avuto dei malori»

L’AQUILA. La Procura della Repubblica ha chiuso le indagini a carico di cinque giovani accusati di spacciare droga davanti al polo scolastico di Collesapone. Droga anche pericolosa visto che si tratta di hascisc e un tipo di marijuana Amnesia Haze che causa allucinazioni e perdita della memoria e breve blocco dell’attività cerebrale. Lo spaccio avveniva anche nei pressi di un bar della zona, del tutto estraneo ai fatti, e in una vicina abitazione affittata dai ragazzi.

Gli indagati sono Leonardo Rosati, di 23 anni, aquilano, Pasqualino Chiarilli, (20), di Avezzano ma residente a Trasacco, Simone Michetti, (21), aquilano, Alexandru Antoci, (20), romeno, ma residente a Coppito, e il colombiano residente all’Aquila, Antony Mestra Martinez (19),

Le indagini, molto complesse, sono state fatte dalla squadra Mobile diretta da Maurilio Grasso. Gli investigatori si sono trovati di fronte a una situazione allarmante: infatti le cessioni sono ufficialmente almeno una quarantina ma è probabile che siano molte di più. E soprattutto è motivo di preoccupazione che tra i consumatori ci sono dei minorenni ma anche qualche ragazzino di soli 14 anni.

I luoghi dello spaccio erano diversi. Non solo l’area di Collesapone ma anche sotto i portici di San Bernardino, nell’area di Collemaggio, e il parco del Sole.

Le indagini sono iniziate e febbraio 2014 e sono state fatte con riprese videofotografiche e pedinamenti soprattutto nei pressi del polo dove ci sono sei scuole superiori e una media. Alcuni ragazzi hanno accusato anche dei malori dopo il consumo.

Sono state effettuate innumerevoli perquisizioni, a cominciare da quella fatta nella casa affittata da due dei sospettati, vera centrale dello smercio, e alla fine sono stati sequestrati sedici grammi di marijuana e trenta di hascisc oltre all’immancabile bilancino di precisione e contenitori di vario genere. Che si tratti di quel tipo di droga pericolosa è stato accertato nei laboratori dell’Arta, mentre la sezione della Mobile che tratta lo spaccio sta indagando sulla provenienza di questo stupefacente che è un miscuglio di incroci di varietà colombiane, messicane, indiane e thailandesi. Ieri, comunque, Grasso ha assicurato che grossi quantitativi in città non ne sono mai trovati ma la ragnatela degli spacciatori è molto vasta in città. Il costo di questa droga era di dieci euro al grammo contro i cinque che solitamente si pagano.Gli indagati, secondo quanto si è appreso, erano riusciti a tenere all’oscuro della loro attività illecita le loro famiglie, visto che sono rimaste di sasso quando hanno appreso del loro coinvolgimento.

Importante il contributo degli organi scolastici che hanno fornito informazioni e hanno tenuto la massima riservatezza.

Va anche segnalato che le indagini, che potevano anche culminare con degli arresti, sono state rapide visto che gli ultimi casi di spaccio risalgono a meno di due mesi fa.

Nel corso del procedimento penale i giovani sono assistiti dagli avvocati Maurizio Del Pinto e Arturo Lely, mentre le indagini sono state coordinate dal pm David Mancini.

Diversi giovani, infine, sono stati segnalati alla prefettura in quanto assuntori e rischiano, tra le altre cose, la sospensione della patente o il divieto a conseguirla.

©RIPRODUZIONE RISERVATA