Spaccio di cocaina, presi e condannati

Otto mesi a due cugini albanesi bloccati dalla polizia dopo un inseguimento. Avevano consegnato una dose di droga
L’AQUILA. Due giovani albanesi sono stati catturati l’altra notte dalla squadra Volante dopo un inseguimento in via Specchio, a Sant’Elia, sulla statale 17.
In manette, con l’accusa di spaccio di cocaina, sono finiti Pali Saliaj, di 34 anni e il cugino Idajet Sakiaj di 27. I due, che erano a bordo di un’automobile, sono stati notati dalla polizia mentre cedevano un involucro tramite il finestrino agli occupanti di un’altra macchina. I due stranieri, vista la pattuglia, hanno tentato la fuga per una strada sterrata ma sono stati raggiunti e bloccati. Uno dei due ha anche provato invano a scappare a piedi gettando a terra un pacchetto, con dentro 7 involucri di cocaina per un peso di circa 3 grammi e mezzo. Quel quantitativo è stato recuperato insieme a dei soldi ritenuti provento di spaccio.
Gli albanesi sono stati portati in questura e poi davanti al giudice per il rito direttissimo. Entrambi, assistiti dall’avvocato Roberto Verdecchia del Foro di Avezzano, hanno patteggiato otto mesi di carcere e duemila euro di multa dopodiché sono tornati liberi.
Ulteriori accertamenti fatti dalla polizia hanno permesso di chiarire che si tratta di persone non in regola con il soggiorno in Italia, per cui saranno espulsi.
Sono riusciti a dileguarsi, invece, coloro che hanno ricevuto la droga ed erano nella macchina che si è allontanata visto che la pattuglia era impegnata nella cattura degli albanesi. Non dovrebbe essere difficile, comunque, risalire almeno all’intestatario cui si chiederà conto di quanto avvenuto. Visto che quella zona era stata individuata come punto per lo smercio è verosimile che ci siano stati contatti telefonici, cosa che potrà essere chiarita esaminando i tabulati dei telefoni degli arrestati. Questo dovrebbe consentire anche di capire chi fossero i fornitori degli albanesi e quale fosse il loro giro. L’operazione di ieri fatta dalla Volante, coordinata da Nicola Di Pasquale, fa parte dell’attività di contrasto allo spaccio di droga e ai reati contro il patrimonio. Non si è trattato, dunque, di un’attività basata su segnalazioni precedenti. In questi ultimi giorni l’attività di controllo delle forze dell’ordine si intensifica per via del fatto che potrebbero arrivare in città quantitativi ben maggiori di droga in occasione della feste natalizie e di fine anno.
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