Spaccio di droga, 27 arresti C’è un pizzaiolo marsicano

Il 45enne ai domiciliari a San Vincenzo: blitz tra Valle Roveto, Sora e Campania Un giro da 9mila euro a settimana. Il denaro “ripulito” in un’agenzia funebre
SAN VINCENZO VALLE ROVETO. La droga arrivava da Napoli a Sora e da qui nella vicina Valle Roveto. Fino alla retata che ha messo fine al traffico illecito. Indagine che ha coinvolto anche un marsicano, arrestato, e ha consentito di sgominare due organizzazioni criminali con base a Sora dedite allo spaccio di sostanze stupefacenti anche nei confinanti paesi della Marsica. Ai domiciliari si trova Aurelio Di Francescantonio, 45enne di San Vincenzo Valle Roveto, pizzaiolo e gestore di una paninoteca ambulante. In tutto, l’operazione Requiem ha portato all’arresto di 27 persone, di cui 17 in carcere e 10 ai domiciliari, oltre all’obbligo di dimora nei confronti di una ventottesima, indagate a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, riciclaggio ed estorsione. L’ordinanza di applicazione delle misure cautelari, emessa dal tribunale di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, è stata eseguita ieri all’alba dagli agenti della squadra mobile a dai finanzieri di Frosinone.
I DETTAGLI. Le indagini sono partite nel 2018 da Sora, città del Lazio a una manciata di chilometri di Balsorano, dopo una serie di arresti per spaccio e il sequestro di ingenti quantitativi di droga riconducibili, per gli inquirenti, a una vera e propria organizzazione criminale, ben strutturata e diffusa sul territorio in stretto contatto con gruppi malavitosi campani dei quartieri Scampia di Napoli e Bronx di San Giovanni a Teduccio. Da qui la droga veniva trasportata “a staffetta” fino a Sora per essere smistata e stoccata, sempre secondo le accuse, in un’autodemolizione nelle disponibilità del sodalizio criminale. In particolare gli investigatori hanno individuato due diverse fazioni: la prima riconducibile ad una famiglia di origini campane arrivata a Sora nei primi anni novanta ed una seconda di carattere locale capeggiata da pregiudicati del posto. Dopo un periodo di pacifica collaborazione reciproca sulle piazze della droga del Sorano, del Cassinate e della vicina Marsica, tra le due bande è scoppiata una vera e propria guerriglia per il monopolio dello spaccio sfociata in atti intimidatori ed episodi criminali di estrema violenza. Come accertato dagli inquirenti, i guadagni dell’attività illecita erano ingenti: oltre 9mila euro a settimana. Parte del denaro, stando alle accuse, veniva “ripulita” attraverso un’agenzia di pompe funebri. Già durante la fase di indagine erano state arrestate 16 persone e sequestrati 25 chili di droga tra cocaina, hashish ed eroina.
GLI ARRESTATI. Le misure cautelari in carcere sono state emesse nei confronti di Ivano Ciriello, 46 anni, Vincenzo Ciriello (43) e Giuseppe De Vito (32), tutti di Napoli, Giuseppe Bellucci (31), Anthony Ceccano (30), Davide Conte (25), Davide De Gasperis (27), Marco De Silvio (34), Rocco Di Pucchio (38), Antonio Di Pucchio (41), Pasquale Granata (35), Alex Porretta (28), Ciro Santaniello (56), Salvatore Santaniello (32), Luciano Tersigni (26) e Rudy Trombetta (26), tutti di Sora, e Marco Molella (34) di Veroli. Ai domiciliari sono finiti, oltre ad Aurelio Di Francescantonio, Bruna Paolucci (di cui non è stata resa nota l’età) di Monte San Giovanni Campano, Daniela Esposito (35) di Napoli, Luca Baldassarra (44), Alessio Bracciale (40), Severino Di Vito (44), Fabiola Galuppi (31), Alessio Gemmiti (25), Nabila Kabba (22) e Sara Porretta (33), tutti di Sora. Obbligo di dimora per Luca Marceddu, 24 anni, di Broccostella, sempre in provincia di Frosinone.
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