Spaccio di droga, preso il latitante

È l’ottavo arresto: lo stupefacente arrivava dalla sua abitazione dell’Aquila
SULMONA. È stato rintracciato a Roma, nella zona della Collina Fleming, mentre cercava di eludere un controllo delle forze dell’ordine. È finito in carcere anche l’ultimo degli otto colpiti da provvedimento di custodia cautelare, nell’ambito dell’operazione denominata “La Fenice”, con cui i carabinieri hanno smantellato un’organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti nel Centro Abruzzo. Si tratta di Salvatore Moreci, 50 anni, siciliano di origine, ma residente all’Aquila che da lunedì, giorno in cui sono scattate le notifiche di arresto, si era reso irreperibile facendo perdere le sue tracce. Nel momento dell’arresto l’uomo è stato trovato in possesso di un piccolo quantitativo di sostanza stupefacente e dopo le formalità di rito è stato condotto nel carcere romano di Regina Coeli, a disposizione dell’autorità giudiziaria del tribunale di Sulmona. Da quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip, Marco Billi, l’aquilano sarebbe tra le figure principali dell’organizzazione, in quanto sarebbe stato lui a rifornire con consistenti quantitativi di droga i sulmonesi. Cocaina, hascisc e marijuana, destinata al mercato locale. Intanto, sono stati fissati per oggi i primi interrogatori per gli altri sette indagati: Massimiliano Le Donne, Giovanni Gigante, Edoardo Bighencomer. Ai domiciliari si trovano Domeniko Elezi, Francesco Tirimacco, Andrea La Civita, Lorenzo Le Donne. Le accuse, a vario titolo sono di spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione.
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