Sparò per strada, torna in libertà

12 Febbraio 2015

Gli avvocati: Pollicelli non voleva fare del male e ha chiesto scusa

AVEZZANO. Buona condotta e serietà nei comportamenti. Con queste motivazioni torna libero Mario Pollicelli, 33enne avezzanese, arrestato il 12 novembre dell’anno scorso dagli agenti di polizia del commissariato di Avezzano. Pollicelli, disoccupato da oltre sette mesi, era stato accusato di aver terrorizzato un intero quartiere. Aveva sparato due colpi per strada con la sua pistola, detenuta regolarmente con una licenza per difesa personale e uso sportivo. Il giudice del tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, su parere positivo del pm Guido Cocco, ha revocato ogni misura restrittiva nei confronti del 33enne, già da metà dicembre ai domiciliari.

Quella mattina di novembre Pollicelli era sceso in via Taormina, una traversa di piazza Cavour, e aveva sparato in aria. Un secondo colpo è partito accidentalmente. Poi era entrato nella vicina tabaccheria e aveva chiesto con la pistola in mano di chiamare la polizia. Il tutto perché, a suo dire, si era ritrovato in casa i ladri.

Ladri che in realtà non c’erano mai stati. «Pollicelli non è mai stato intenzionato a far del male a qualcuno» dichiarano gli avvocati Berardino e Callisto Terra, «non ha creato danni e non ha inveito contro persone. Si è reso conto di quello che ha fatto e ha chiesto scusa».

A dicembre il gip Taviano, nell’incidente probatorio, ha nominato un medico legale, la dottoressa Maria Luisa Rossi, che dovrà ora redigere una perizia sullo stato mentale del giovane. L’udienza in cui sarà depositata è fissata per il 18 maggio prossimo. (m.t.)

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