Sparatoria davanti alla discoteca Buttafuori ferito, c’è un indagato

Spuntano armi nella rissa all’ingresso del locale “The Ship”. Una s’inceppa, dall’altra parte il proiettile Il 39enne albanese raggiunto all’addome: operato in ospedale, ma non sarebbe in pericolo di vita
AVEZZANO. Spuntano pistole davanti all’entrata di un locale notturno. Un addetto alla sicurezza viene raggiunto da un colpo all’addome. C’è un indagato, ma si attende l’esito dello stub per sapere se sia stato lui a impugnare l’arma oppure no. La sparatoria è andata in scena la notte tra sabato e domenica all’esterno del “The Ship”, discoteca che si trova in via Cavour, nel nucleo industriale di Avezzano. I fatti si sono verificati dopo la mezzanotte. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Avezzano.
COSA È ACCADUTO
Gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa sia realmente accaduto all’esterno del locale notturno che ha aperto da poco i battenti. Secondo le testimonianze dei presenti davanti alla discoteca c’erano diverse persone in fila che attendevano di passare i controlli degli addetti alla vigilanza per poter entrare. Tra questi anche un gruppo formato da una trentina di persone di etnia rom. Per motivi al vaglio degli investigatori tra quest’ultimi e alcuni addetti alla sicurezza sarebbe nato un diverbio al culmine del quale sarebbero spuntate due pistole. Sempre secondo il racconto di chi ha assistito alla scena, una prima pistola si sarebbe inceppata, nel parapiglia sarebbe poi partito un colpo, probabilmente da una seconda arma, che ha raggiunto all’addome uno degli addetti alla sicurezza. Il numero delle armi estratte potrebbe trovare riscontro nei bossoli trovati a terra e sequestrati, mentre la dinamica nelle immagini delle telecamere.
IL FERITO
Il ferito è un dipendente di una società che si occupa della sicurezza in vari locali notturni di Avezzano. Z.C., 39 anni, di origine albanese, quella notte non era in servizio, ma era passato a salutare i colleghi. L’uomo è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco all’addome. Sul posto sono arrivati i carabinieri, la polizia e un’ambulanza del 118. La chiamata ai numeri di emergenza è arrivata intorno all’una e 40. Il ferito è stato portato in ospedale e poi sottoposto a un intervento chirurgico. Fortunatamente il proiettile non ha leso organi vitali. Per i medici il 39enne non sarebbe in pericolo di vita. Al pronto soccorso è finito anche un collega colpito alla testa dal calcio della pistola inceppata.
L’INDAGATO
Dopo aver raccolto le testimonianza dei presenti, intorno alle 4, i carabinieri si sono presentati a casa del principale sospettato, C.M. di 48 anni. In cerca della pistola che ha sparato, gli investigatori hanno perquisito l’abitazione, senza però trovare l’arma. Poi il 48enne, appartenente alla locale comunità rom, è stato condotto in caserma per essere sottoposto allo stub, un tampone che serve per accertare se sia stata utilizzata di recente un’arma da fuoco. I risultati sono attesi a breve. Chi ha sparato rischia l’accusa di tentato omicidio. L’indagato è difeso dagli avvocati Raffaele Mezzoni del foro di Avezzano e Massimo Mercurelli del foro di Roma.
IL MOVENTE
Quanto al movente, al momento gli investigatori stanno seguendo due piste. Non è escluso che dietro la sparatoria si nasconda un raid a scopo di estorsione nei confronti dei nuovi gestori del locale appena inaugurato. All’esame degli inquirenti anche un possibile regolamento di conti tra esponenti della locale comunità rom e il titolare della società di security, anche lui di origine albanese, per via di vecchie ruggini.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

