Spari in discoteca, si ascoltano i testimoni

Venerdì 24 l’incidente probatorio per confermare le accuse nei confronti di padre e figlio arrestati
AVEZZANO. Cristallizzare le testimonianze delle parti offese e degli indagati per cercare di ricostruire la dinamica dei fatti, ma anche per individuare eventuali falle o contraddizioni nei racconti dei protagonisti di una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire. È questo lo scopo dell’incidente probatorio che si terrà venerdì 24 novembre in relazione alla sparatoria avvenuta davanti alla discoteca The Ship, nel nucleo industriale di Avezzano, la notte tra il 19 e il 20 agosto scorsi. Sparatoria nelle quale è rimasto ferito un addetto alla sicurezza di nazionalità albanese e per la quale ci sono due indagati. Si tratta di Claudio Morelli, 48enne avezzanese di etnia rom, conosciuto anche come Peppe lo scuro, e suo figlio Manuel Morelli (26), noto anche come Manuel Spinelli. Arrestati con le accuse di tentato omicidio aggravato, porto e detenzione abusiva di armi in concorso con una terza persona, al momento, non ancora identificata, nei giorni scorsi i Morelli hanno lasciato il carcere San Nicola di Avezzano. Il gip ha accolto le istanze delle difese che avevano chiesto la misura degli arresti domiciliari. Intanto, le indagini della Procura vanno avanti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Luigi Sgambati che coordina le indagini dei carabinieri. L’attività degli inquirenti procede in due direzioni: cercare di dare un volto e un nome al terzo complice e cercare di scovare l’arma o le armi dalle quali sarebbero partiti i colpi. I testimoni hanno parlato di quattro pistole e almeno sei o sette colpi esplosi. Naturalmente si continua a scavare anche sul movente. (f.d.m.)

