Sparisce il forno di via Nuova

La giunta: «No alla ricostruzione, 60mila euro per altro». Il Comitato: «Vergogna, si va in Procura»
AVEZZANO. Addio per sempre al vecchio forno di via Nuova: la giunta De Angelis, al contrario delle promesse e delle pressanti richieste del Comitato pro-forno, revoca la delibera adottata dall’amministrazione Di Pangrazio, che aveva stanziato 60mila euro per la ricostruzione. Scelta bocciata senza appello dal Comitato che annuncia battaglia «nelle aule giudiziarie. Non si conosce vergogna», attacca il presidente Bruno Cusmano, da mesi in attesa di un incontro col sindaco Gabriele De Angelis e con l’assessore Leonardo Casciere, «invece di andare incontro alle legittime richieste dei cittadini, condivise in campagna elettorale, hanno tradito gli impegni e le promesse. Non si illudano troppo, però, poiché andremo fino in fondo per la ricostruzione di quel pezzo di storia».
La nuova strada del Comitato, dopo la raccolta delle 173 firme e le manifestazioni in Municipio, senza esiti, porta verso la Procura: fare le pulci a gli atti adottati, per «verificare se le procedure sono state corrette. Vogliamo chiarezza totale», sottolinea Cusmano, «su tante questioni che ci appaiono dubbie».
Per l’esecutivo, invece, «non sussistono più i presupposti per la ricostruzione del forno». Il cambio di direzione poggerebbe le basi sulla volontà popolare. «Ascoltate le istanze dei cittadini della borgata a favore o contro la costruzione del manufatto», recita un passaggio dell’atto, «la giunta ha ritenuto che non sussistono più i presupposti per la ricostruzione del forno». Le risorse, 60mila euro, saranno indirizzate verso interventi urgenti in zona.
«La revoca di quell’atto e la fuga del sindaco e dell’assessore Casciere, che avevano promesso mari e monti pur di raccattare una manciata di voti», interviene il consigliere d’opposizione Gianni Di Pangrazio, «rappresentano un affronto alla popolazione del borgo di via Nuova, dove molte persone, in assoluta buona fede, avevano creduto alla favoletta della ricostruzione e valorizzazione del forno. Il popolo va rispettato e ascoltato». (m.s.)
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