Spariscono le panchine e scatta la protesta

13 Maggio 2021

Scanno, rimosse le sedute in centro storico. I residenti chiedono spiegazioni: pronti alla petizione

SCANNO. Spariscono le panchine dal centro storico di Scanno e parte la protesta. A suscitare le lamentele da parte dei cittadini è stata in particolare la rimozione delle sedute in piazza Bergia, che a quanto pare sono state tolte perché «d’intralcio» alle attività economiche della zona. Si tratta delle panchine di cui, insieme a quelle sistemate in piazza Santa Maria della Valle, poteva godere chi le utilizzava di zone d’ombra sia di mattina sia di pomeriggio e proprio per questo risultavano particolarmente apprezzate dai residenti del quartiere. Lì, infatti, spesso si trovavano cittadini a scambiare due parole, a leggere il giornale o a fare una breve sosta nel tragitto da casa verso negozi o uffici. Le panchine erano meta anche di tanti turisti, dal momento che si trovavano a pochi passi dalla caratteristica Fontana Sarracco, lungo la via Abrami e di fronte all’ex chiesa delle Anime Sante.
«Senza spiegazioni e ragioni particolari», sostengono alcuni residenti, «le panchine però, dalla sera alla mattina, sono state rimosse: la cosa ancora più inspiegabile e che chi ha provato a chiedere delucidazioni al Comune non ha ottenuto nessuna risposta. Nessuno sa nulla, ma di fatto le panchine non ci sono più». Secondo alcune indiscrezioni, a sollecitare la rimozione delle panchine potrebbero essere stati però i commercianti del posto che, a quanto sembra, poco gradivano la loro presenza a ridosso dei rispettivi negozi, bar e ristoranti.
Tra le tante voci contrarie allo smantellamento, ce n’è qualcuna che si schiera però a favore. Le sedute in questione, secondo loro, favorirebbero gli assembramenti, per cui sarebbe stato opportuno allontanarle dai negozi. A prevalere, però, i contrari alla rimozione che insistono nel chiedere spiegazioni all’amministrazione comunale. «Quelle panchine erano molto utilizzate, sia d’estate che d’inverno», evidenziano alcuni cittadini, «perché situate in uno degli scorci più belli di Scanno. Non siamo disposti ad accettare una sopraffazione se è vero che le panchine sono state rimosse su richiesta. Per questo stiamo organizzando una raccolta di firme non solo tra gli abitanti della zona, ma tra tutti i cittadini che fino a pochi giorni fa godevano della presenza delle panchine». (m.lav.)
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