Sparita una delle profughe nigeriane
Accolte a Sulmona dall’associazione “Sine solo”. Se non rientra sarà considerata clandestina
SULMONA. Manca all’appello una delle 14 donne nigeriane arrivata nei giorni scorsi in città col gruppo dei 18 profughi. La conferma arriva dal presidente della Casa Santa dell’Annunziata, Dario Recubini, che sta ospitando i migranti in due appartamenti dell'ente su corso Ovidio. È probabile che la donna sia andata a trovare dei parenti già in Italia, solo che se non farà ritorno entro dieci giorni, diventerà automaticamente clandestina e dovrà essere espulsa in caso di controlli. «Crediamo che sia andata dai familiari», conferma Recubini, «e speriamo che faccia ritorno subito, per evitare di essere dichiarata clandestina e quindi soggetta a rimpatrio». Ma Recubini sottolinea anche l’indotto legato all’arrivo dei profughi. «Il loro arrivo porta occupazione», aggiunge il presidente, «oltre ai nostri dipendenti abbiamo dovuto assumere quattro persone. Poi con noi sta collaborando la cooperativa Nuovi orizzonti sociali». I migranti sono arrivati dopo la partecipazione della Casa Santa ad una bando sull'accoglienza, che prevede rimborsi dalla Comunità europea dai 27 ai 35 euro giornalieri per il vitto, l’alloggio e l’inserimento sociale di ognuno di loro.Continua la gara di solidarietà in città, con un comitato di cittadini, Sine solo, nato per raccogliere beni di prima necessità. Per ribadire la vena antirazziale della città, un gruppo di cittadini si è ritrovato in piazza XX Settembre con uno striscione a favore dei migranti. Sono in tutto 18, 14 donne (una incinta), 2 uomini e 2 bambini (una di 2 e uno di 6 anni). (f.p.)
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