«Spariti i fondi per palazzo Portoghesi»
I 5 Stelle accusano la Regione: impegni disattesi e la biblioteca è confinata nel seminterrato dell’Inps
SULMONA. Dopo l’interrogazione del loro consigliere regionale Gianluca Ranieri, anche i 5 Stelle sulmonesi chiedono che fine abbia fatto il milione e 400 mila euro annunciato per la sistemazione di palazzo Portoghesi. La struttura di piazza Venezuela, che ospitava l’Agenzia di promozione culturale e il Centro regionale beni culturali, è chiusa da maggio dell’anno scorso in seguito a delle verifiche strutturali. «Con il solito gioco delle tre carte, D’Alfonso ha fatto sapere senza troppo imbarazzo, che sono spariti i fondi per ristrutturare palazzo Portoghesi. Dunque, anche questi, come già i 500 mila euro destinati alla sistemazione di via Turati, sono finiti nel nulla?». La biblioteca, coi suoi 35mila volumi, accoglieva circa 150 utenti al giorno. È tornata ad essere fruibile qualche mese dopo la chiusura, con il trasloco nella sede dell’Inps. Le verifiche statiche avrebbero rilevato un indice di vulnerabilità sismica pari allo 0,26 per cento. La parte che avrebbe riportato maggiori problemi di tenuta statica, secondo le verifiche eseguite dalla Regione, è quella dell’anfiteatro, sede di conferenze e convegni. La struttura è stata inaugurata nel 1984 e progettata negli anni ’70 dall’architetto Paolo Portoghesi, lo stesso che si occupò negli stessi anni anche di quelle di Avezzano e Vasto, che sono regolarmente aperte. «E che dire dell’ex assessore alle aree interne, Andrea Gerosolimo, che non ha mosso un dito per impedire la chiusura dell’Apc e nulla ha poi fatto per far arrivare a destinazione i fondi per la messa in sicurezza della struttura. Fondi che ora sono spariti. Un gioco assurdo che ha finito per impoverire ulteriormente Sulmona».
Sulla questione interviene ancora il consigliere regionale Gianluca Ranieri. «Sulmona è stata privata dell’unico spazio gratuito di aggregazione che serviva tutto il territorio della Valle Peligna. Ad oggi la biblioteca, che conta una presenza costante di migliaia di utenti, è confinata nel seminterrato dell’Inps». (f.p.)
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