Spazi culturali, Costanzi contro Malafoglia

L’AQUILA. Sulla carenza di spazi culturali in città è guerra a colpi di botta e risposta tra destra e sinistra.Fabiana Costanzi (responsabile Cultura del Pd), replica a Michele Malafoglia (FdI). «Il...
L’AQUILA. Sulla carenza di spazi culturali in città è guerra a colpi di botta e risposta tra destra e sinistra.
Fabiana Costanzi (responsabile Cultura del Pd), replica a Michele Malafoglia (FdI). «Il portavoce aquilano di Fratelli d’Italia deve capire che non sta più all’oratorio di Terni a giocare una partita di pallone neri contro rossi e che la città ha bisogno di risposte da chi si è candidato e ha ottenuto, oramai due anni e mezzo fa, di amministrarla. L’incompetenza politica di Malafoglia esplode quando dichiara che l’Auditorium della Finanza non è comunale, dunque non un loro problema; ricorda un po’ la marrana risposta del sindaco alla dirigente scolastica Ottaviano sulla questione del Convitto. Al contrario del portavoce, sono cresciuta in una politica che aspira a risolvere i problemi della città, non a tracciare linee di demarcazione su proprietà e competenze. Si rende conto Malafoglia che due anni e mezzo di problematiche che attengono, nella fattispecie del Ridotto e dell’Auditorium di Piano, a meri carteggi burocratici sono troppi per chi doveva rompere meccanismi e ha promosso ad assessore lo stesso dirigente che quelle certificazioni, nella passata consiliatura, avrebbe dovuto produrre? Piuttosto dica se è vero che il braccio di ferro sul Festival degli Incontri affondi o meno le sue motivazioni anche nell’imbarazzo di non avere spazi fruibili al chiuso per eventi di così grande richiamo di pubblico e se il palazzetto dello Sport e il Palajapan godranno a breve di vero impulso nel loro iter procedurale. Il teatro-auditorium di 1000 posti a piazza d’Armi gode di due anni e mezzo di giramento di pollici e ora si rischia di sbattere contro un muro e perdere il finanziamento ottenuto dalla scorsa amministrazione. Sono tutti spazi al chiuso che sarebbero vitali anche per gli eventi culturali e che nulla hanno a che vedere col Fattori. Malafoglia dovrebbe sapere che la delega dello sport è appannaggio delle scelte del suo partito».

