«Specializzandi esclusi dalle borse»

23 Settembre 2022

La segnalazione di problemi tecnici in una lettera a Quaresimale

L’AQUILA. «È impossibile per gli specializzandi pubblici post laurea accedere ai voucher della Regione». A segnalarlo è Valentina Ciaccio, rappresentante degli specializzandi nel Senato Accademico dell’Università dell’Aquila (, in una lettera inviata all’assessore regionale Pietro Quaresimale, in cui segnala problemi tecnici nelle richieste dei fondi.
Il tema è l’avviso pubblico della Regione per l’erogazione dei “voucher per la formazione universitaria e l’alta formazione”, che scade domani, con cui l’ente contribuirà al pagamento delle tasse per i corsi universitari, per i master e, appunto, per i corsi di specializzazione post lauream. Ma, secondo al rappresentante questo è impossibile per due ragioni. La prima: «Viene richiesto di terminare l’anno accademico 2021/2022 entro il 31 dicembre 2022 ma, come noto, le specializzazioni pubbliche, sanitarie e non, hanno l’anno accademico un anno indietro rispetto a quelli dei corsi di laurea, quindi al momento molte delle specializzazioni stanno svolgendo l’anno accademico 2020/2021 o iniziando il 2021/2022».
La seconda ragione: «Le specializzazioni vengono escluse dall’avviso all’interno delle Faq presenti sul vostro sito (della Regione, ndr). Tale esclusione non avviene, ad esempio, per le specializzazioni private in psicoterapia. Ciò crea una profonda disparità tra iscritti ai percorsi di specializzazione pubblici e privati». La rappresentante, chiedendo la correzione del bando, segnala come «gli specializzandi sanitari non medici, al fronte di un importante impegno orario, non ricevono alcun relativo compenso e pagano una tassa annuale non calmierata per Isee, che all’Aquila è di 1.189,92 euro. Tale somma è più che raddoppiata per i corsi di specializzazione al sostegno-Tfa».(l.t.)