Spedizione punitiva a scuola: «Usato un tirapugni, poi un calcio in testa»

Il racconto degli studenti il giorno dopo il pestaggio di Colle Sapone. Due gli albanesi denunciati, uno è stato scagionato
L’AQUILA. «Lo hanno buttato a terra e preso a calci e pugni». «Uno dei due ha usato un tirapugni». «Ma quale tirapugni, quello era un orologio spostato sulle nocche». «Alla fine gli hanno tirato un calcio in testa ed è svenuto». Il giorno dopo la spedizione punitiva da parte di due giovani ai danni di uno studente dell’Itis, poi finito in ospedale con la mandibola fratturata, fuori dal bar a pochi passi dal quale è avvenuto il pestaggio non si parla d’altro. Dopotutto la scena è avvenuta intorno all’ora di pranzo, dopo il suono della campanella, quando via Acquasanta viene puntualmente invasa dagli studenti di tutti i plessi scolastici presenti nell’area, dalle scuole medie, agli istituti superiori fino ai licei.
Un mare di zaini, insomma, in mezzo ai quali, quarantotto ore fa, hanno fatto capolino un’ambulanza e una volante della polizia, con gli agenti della questura che hanno ascoltato le testimonianze dei tanti che hanno visto senza poter fare nulla. «Sarà durata dieci secondi, non di più. Il tempo di afferrarlo, buttarlo a terra e accanirsi su di lui. Dopodiché sono risaliti in macchina e se ne sono andati», racconta un giovane che sembra ferratissimo sull’accaduto.
L’aggressione sarebbe avvenuta alle 13.30. Alle 14 gli agenti avevano già un nome, un cognome, la targa e il modello dell’auto in fuga. Intorno alle 15 hanno poi rintracciato il guidatore, e a cascata gli altri occupanti del veicolo. Decisive le testimonianze di chi ha assistito alla colluttazione a senso unico, unite all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. Un minore e un 23enne sono stati così denunciati per lesioni aggravate in concorso. Scagionato invece il terzo occupante del veicolo, che è risultato avesse chiesto solo un passaggio agli amici sbagliati, ritrovandosi poi a sua volta braccato dalla polizia.
Stando a quanto fin qui emerso, alla base dell’aggressione ci sarebbero futili motivi. Escluso un possibile regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti. Anche perché sia aggredito sia aggressori pare non abbiano precedenti penali a loro carico. Ma non si esclude che possa saltare fuori qualcosa di più concreto nelle prossime ore. Fuori dagli istituti di Colle Sapone continua a circolare la storia di un presunto commento, o una battuta, formulata dall’aggredito all’indirizzo di una persona molto vicina a uno degli aggressori. Che evidentemente, due giorni fa, sono passati all’attacco, in maniera lucida e premeditata. Molto dipenderà dalle dichiarazioni del 18enne finito in ospedale, che però dice di non ricordare nulla di quanto accaduto.
L’ultimo episodio simile, in ordine di tempo, è quello avvenuto nel piazzale del terminal di Collemaggio lo scorso 8 settembre, quando un diverbio tra un egiziano di 23 anni e un moldavo di 28 è degenerato in una colluttazione in cui quest’ultimo ha poi avuto la meglio, con il 23enne scaraventato a terra e colpito ripetutamente al volto fino a perdere conoscenza. Quindi la corsa in ospedale, con il 23enne poi ricoverato e operato nel reparto Maxillo-facciale dell’ospedale dell’Aquila. L’aggressore anche in quell’occasione fu poi rintracciato grazie ai filmati delle telecamere di videosorveglianza, arrestato, processato e condannato per direttissima a quattro anni di reclusione. Sessanta i giorni di prognosi refertati al 23enne.
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