Spese generali e personale La Provincia costa 28 milioni

È la voce più importante del bilancio di previsione 2017 da poco approvato Il presidente Caruso: «Non scompariremo: abbiamo molte competenze»
L’AQUILA. «La Provincia non è un ente che sta morendo o che deve scomparire». Ad affermarlo con forza il presidente Angelo Caruso, all’indomani della riunione del consiglio provinciale durante il quale sono stati approvati sia il documento unico di programmazione 2017-2019 sia il bilancio di previsione 2017 che ammonta a 134 milioni, di cui oltre 90 di avanzo d’amministrazione. Ha votato a favore la maggioranza, con l’astensione del consigliere Fabio Camilli e la non partecipazione al voto del consigliere Lelio De Santis. Approvate anche le linee programmatiche di mandato, con particolare attenzione allo stanziamento di somme per complessivi 11 milioni per la viabilità e gli stanziamenti per interventi sulle scuole della Provincia. La posta principale, 27,8 milioni, è per le spese generali, personale e funzionamento. La più bassa, 600mila euro, per la manutenzione ordinaria degli edifici.
VIABILITÀ. Si prevede a breve un passaggio di strade provinciali alla competenza Anas.
SOCIALE. Particolare attenzione viene riservata anche a progetti di carattere sociale, quali il recente bando “ReStart” per i comuni dell’Alto Aterno, ricompresi nel cratere sisma 2016.
GETTONI. Approvato il nuovo regolamento del consiglio provinciale, che in particolare ricostituisce le commissioni, senza gettoni né compenso alcuno per i componenti, al fine di garantire un’azione amministrativa «maggiormente incisiva e partecipata».
AGRICOLTORI. Approvato all’unanimità un ordine del giorno, a firma dal consigliere Fabio Camilli, sulle difficoltà di agricoltori e allevatori del Parco Sirente-Velino, per il mancato trasferimento delle somme previste dalla Regione per il risarcimento dei danni provocati dalla fauna selvatica. Chiesto alla Regione di approvare la legge di riperimetrazione del Parco come deliberato dai comuni che ne fanno parte.
PERSONALE. Votato all’unanimità, su proposta del consigliere Lelio De Santis, un ordine del giorno che impegna il presidente della Provincia al ripristino delle relazioni sindacali in merito alle problematiche che riguardano il personale.
IL FUTURO. Insomma, la Provincia gode di ottima salute, secondo il presidente Caruso che spiega: «L'esito negativo del referendum per la soppressione ha oramai sancito definitivamente il ruolo di questi enti quali organi intermedi, ancorché la legge Delrio gli abbia sottratto alcune competenze. La regione ci ha restituito i controlli sulle caldaie. Oggi sono rimaste attribuite all’ente diverse competenze che attengono alla vita delle comunità, l’urbanistica e la pianificazione territoriale, le scuole superiori e le strade provinciali oltre ad altre competenze residuali. Nelle more del tentativo di soppressione si è assistito a un esodo del personale, che di fatto ha lasciato sguarniti gli stessi enti».
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