Spese legali per le sentenze choc: parte una raccolta fondi in città

L’associazione “L’Aquila per la vita” scende in campo con un’iniziativa di solidarietà concreta Attivato un codice Iban per sostenere i familiari delle vittime e riavvicinare tutti gli aquilani
L’AQUILA. Un codice iban sul quale ognuno potrà fare una donazione libera, anche solo simbolica, con la seguente causale: “Contributo spese legali 2024”. Anche se la posta in gioco, in realtà, è molto più alta e va ben al di là dei 13.768 euro più un 15% di rimborso forfettario allo Stato, richiesti ai familiari degli studenti rimasti uccisi dal crollo delle rispettive abitazioni la notte del 6 aprile 2009, dopo che si erano già visti negare la richiesta di risarcimento per la tragica perdita dei propri cari. Dopo l’annuncio del presidente Giorgio Paravano nel corso del sit-in del 30 luglio scorso davanti al palazzo di giustizia, ieri, puntuale, è quindi scesa in campo l’associazione “L’Aquila per la vita” con un’iniziativa concreta che prescinde dal mero calcolo economico, né tantomeno intende tornare nel merito delle ultime sentenze, sulle quali prima i giudici della Corte d’appello – in punto di diritto – poi anche la società civile, a sua volta munita di megafono e striscioni, si erano già espressi. Adesso in gioco c’è la solidarietà di una città ferita e divisa da quindici anni a questa parte, tra chi se l’è cavata solo con un brutto spavento e oggi ancora ne parla, chi si è chiuso nel dolore della peggiore delle perdite che un familiare possa provare, e chi invece non può più parlare affatto, ma che, se solo potesse, ne avrebbe di cose da dire riguardo quella notte e tutto ciò che l’ha preceduta. Così, nella sede della foresteria dell’associazione già impegnata nel sostegno alle famiglie di pazienti oncologici e trapiantati, e alla presenza di Vincenzo e Federico Vittorini, Sergio Bianchi (Associazione vittime universitarie sisma) e Maurizio Cora, una conferenza stampa è stata l’occasione per divulgare gli estremi del conto corrente appena attivato ufficialmente, non solo a sostegno di chi, a un dolore senza prezzo, dovrà ora aggiungere circa 14mila euro, ma anche allo scopo di colmare la distanza tra aquilani e aquilani, a seconda di come quella stessa manciata di secondi di scossa ha infierito in misura diversa su ognuno di loro. Perché se è vero che il terremoto è un evento capace di colpire chiunque senza distinzioni, come pure è stato detto, il post-terremoto ha invece stabilito fin dal principio nuove gerarchie fondate sul lutto, sul dolore e sul modo di guardare al futuro. Ma il discorso riguarda tutti. Il senso ultimo dell’iniziativa dell’Aquila per la vita punta a colmare le distanze avvicinando chi è stato più fortunato da chi lo è stato meno, e di certo non per colpa sua, come pure hanno a più riprese sottolineato i promotori delle tante manifestazioni in difesa della dignità delle vittime che si sono susseguite negli anni. Di seguito l’iban sul quale poter fare una donazione e riavvicinare tutti gli aquilani: IT34S0832703602000000005881, banca di credito cooperativo di Roma SCRL, filiale agenzia 99 – L’Aquila.
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