Spinosa: «Fondi a rischio per il Bimillenario»
SULMONA. Il rischio è che quei 700mila euro ottenuti con tanto sacrificio con una legge dello Stato per i festeggiamenti del Bimillenario di Ovidio, vadano in fumo per colpa della solita burocrazia....
SULMONA. Il rischio è che quei 700mila euro ottenuti con tanto sacrificio con una legge dello Stato per i festeggiamenti del Bimillenario di Ovidio, vadano in fumo per colpa della solita burocrazia. E per scongiurare un pericolo che ogni giorno che passa diventa sempre più reale la Dmc Terre d’Amore, il contenitore che raccoglie imprenditori, operatori, associazioni e professionisti del territorio, lancia l’allarme chiamando a raccolta i rappresentanti di Regione, Provincia, sindaci e parlamentari per evitare di perdere il finanziamento.
«Dopo un riconoscimento così autorevole, sia pur arrivato con qualche mese di ritardo, dobbiamo tutti condividere un progetto per costruire un portentoso attrattore turistico per Sulmona e l’intera Valle Peligna», afferma Fabio Spinosa Pingue, presidente della Dmc Terre d’Amore.
«La legge sul Bimillenario è stata un virtuoso e illuminante esempio di un lavoro magistralmente condiviso dai parlamentari Pelino e Pezzopane con i diversi attori del territorio, forze produttive, associazioni culturali e le istituzioni, e vanificarlo sarebbe un pessimo esempio di sensibilità verso un territorio, come il nostro, che ha assoluto bisogno di queste risorse».
L’incontro è fissato per domani mattina alle 11,30 nella sede della Dmc di via del Cavallaro.
Nei giorni scorsi la statua di Ovidio è stata impacchettata per essere restaurata grazie all’iniziativa di un privato che ha messo a disposizione i soldi per i lavori.
Questo testimonia quanto la Valle Peligna tenga a Ovidio, per cui la perdita dei finanziamenti sarebbe un colpo duro da sopportare per la mancata ricaduta turistica e culturale. Comunque il fronte si sta allargando sempre di più.(c.l.)
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