Spinta all’occupazione dai terreni incolti

Iniziative a Celano, Pereto e San Vincenzo: aree agricole abbandonate in uso ai giovani imprenditori
PERETO. Il recupero e l’utilizzo delle terre incolte o abbandonate oltre a prevenire il degrado geologico-ambientale del territorio, può dare una forte spinta all’occupazione, soprattutto giovanile. È a questo criterio che si ispira la legge sulla “Banca delle terre agricole”, istituita il 15 marzo 2017. Essa prevede che i Comuni delle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia), avviino procedure di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare e fondiario, che risultino in stato di abbandono da lungo tempo, assegnandoli in concessione sulla base di progetti presentati da giovani in età compresa tra i 18 e i 40 anni.
Nella Marsica il primo Comune a cogliere questa opportunità è stato Celano, che ha pensato di adibire i terreni incolti fuori Fucino a noccioleti. «Il nostro intento», spiega il sindaco Settimio Santilli, «era quello di darli in concessione alla Ferrero, la quale inizialmente si era detta favorevole, ma poi ha cambiato idea». Gli altri due Comuni che sembrano intenzionati ad avvalersi di questa legge sono Pereto e San Vincenzo Valle Roveto. «La Banca terre», rileva il sindaco di Pereto, Giacinto Sciò, «consente ai Comuni di creare opportunità occupazionali e di reddito attraverso proposte di valorizzazione del patrimonio fondiario e l’incentivazione dell’imprenditoria giovanile sul proprio territorio. Già a luglio con un avviso pubblico abbiamo informato la popolazione che avremmo avviato, così come prevede la legge, il censimento dei terreni potenzialmente abbandonati o incolti di proprietà privata».
I terreni, una volta censiti, possono essere dati in concessione per un periodo massimo di nove anni, rinnovabile, dietro corresponsione di un canone d’uso al Comune, qualora siano demaniali. Se invece sono di privati, il canone verrà corrisposto ai proprietari. Il 24 novembre scorso anche il Comune di San Vincenzo, guidato da Giulio Lancia, ha deliberato di aderire al progetto SIBaTer (Supporto istituzionale alla Banca delle terre). Così chiamato dal supporto tecnico che l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) offre gratuitamente ai Comuni nello svolgimento delle funzioni ad essi attribuiti dalla legge del 2017. I giovani che presenteranno i progetti potranno usufruire di finanziamenti statali e comunitari.
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