Spunta cantiere in centro e blocca le vie della movida

19 Ottobre 2016

Via Garibaldi divisa in due tra ruspe e transenne, protesta degli imprenditori «Non siamo stati avvisati dell’avvio dei lavori, il Comune ci deve spiegazioni»

L’AQUILA. I lavori in centro storico spezzano in due via Garibaldi bloccando l’accesso alla zona della movida e della ristorazione. Tutto all’improvviso e tutto senza alcuna comunicazione agli operatori commerciali della zona.

Ruspe, transenne e caschetti sono comparsi lunedì, a ridosso dell’ora di cena, e gli operai hanno iniziato a circoscrivere l’area. Tempo venti minuti e già non si poteva più accedere a piazza Chiarino passando dal corso, a meno di non fare lo slalom tra gli attrezzi del cantiere.

Pub e ristoranti non hanno potuto far altro che chiudere e chi è rimasto aperto si è visto il locale semivuoto. «Una vera beffa», commenta Daniele Di Fabio, uno dei gestori del Public Enemy. «Hanno iniziato a scavare senza dire nulla. Da quello che abbiamo capito, si tratterebbe di lavori finalizzati a tracciare alcuni tubi del gas, ma non abbiamo informazioni certe».

L’unica possibilità è l’interruzione dei lavori per permettere ai locali di lavorare il fine settimana, già a partire dal giovedì universitario. Ma il cantiere riaprirà domenica pomeriggio. I commercianti sono comunque sul piede di guerra e lunedì sera qualcuno ha provato a non far partire i lavori.

«Stiamo cercando di capire chi può aver dato l’autorizzazione a far partire questo cantiere», sottolinea Di Fabio. «Il passaggio delle automobili e quello pedonale sono bloccati. Di questo qualcuno dovrà rendere conto, anche a livello di amministrazione comunale».

Pochissime persone si sono viste passeggiare nella zona di piazza Chiarino. Una situazione di disagio per quella che è la piazza di riferimento per la movida aquilana in centro storico. Si tratta di una delle prime aree della vecchia zona rossa ad aver visto il quasi completo recupero degli edifici danneggiati dal terremoto del 6 aprile 2009. Un tratto urbano in espansione e in continua evoluzione. La geografia dei locali che si sono alternati in questi anni è molto variegata e spesso vengono fatte scelte imprenditoriali non scontate, al fine di attirare i gusti di una fascia eterogenea di cittadini. Una zona, tra l’altro, che dovrà fare i conti con i lavori volti a realizzare il cosiddetto “tunnel intelligente” dei sottoservizi.

«I lavori dovrebbero partire a gennaio», spiega ancora Di Fabio. «Si tratta comunque di interventi concertati e programmati che non dovrebbero protrarsi a lungo».

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