Spunta il telelaser, prime sanzioni lungo l’anello Ovest

L’esperimento per ridurre la velocità va avanti senza soste Ieri pomeriggio polizia municipale in azione sulla statale 80
L’AQUILA. Sul nuovo anello dell’Aquila Ovest ieri pomeriggio la polizia municipale ha attivato il controllo della velocità tramite il sistema telelaser con contestazione immediata. E inevitabili prime sanzioni. Il telelaser, ieri in funzione sulla statale 80, permette infatti di verificare la velocità del veicolo alcune decine di metri prima che il veicolo arrivi all’altezza della postazione dei vigili, in modo che questi ultimi possano fermare l’autovettura e contestare immediatamente l’infrazione al conducente. Il telelaser ha quindi un funzionamento abbastanza diverso rispetto all’autovelox fisso e anche rispetto a quello montato, alcuni mesi, sull’anello di piazza d’Armi.
Nel caso dell’autovelox fisso, infatti, fermo restando l’obbligo per gli agenti di segnalare la presenza del controllo della velocità, la foto con la trasgressione viene elaborata al comando di polizia municipale che successivamente si occuperà della notifica al trasgressore comunicando anche le eventuali decurtazioni dei punti sulla patente. Con la contestazione immediata, il conducente viene informato immediatamente dell’infrazione.
L’autovelox sulle statali 17 e 80 ha spaccato la maggioranza tra favorevoli e contrari. Da una parte è stato visto come un provvedimento impopolare e punitivo nei confronti degli automobilisti, dall’altro come un invito a rallentare nell’anello non ancora terminato, moderando la velocità specialmente davanti alle fermate degli autobus. Lo scontro è arrivato anche in consiglio comunale. Proprio per limitare la velocità si sta ragionando per inserire, sul nuovo anello, dei dossi rialzati simili a quelli già in uso su viale Corrado IV.(cr.aq)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

