Squadra di carcerati, un calcio ai pregiudizi

20 Aprile 2018

Il presidente dei Nerostellati di Pratola lancia la proposta: «Il ministero si è mostrato favorevole»

PRATOLA PELIGNA. Una squadra di calcio composta dai reclusi del carcere di Sulmona che dalla Terza categoria tenti la scalata verso il calcio professionistico. L’idea è del presidente dei Nerostellati di Pratola Peligna, Gianluca Pace, nata al termine dell’evento “Un calcio al pregiudizio” che, l’altro giorno, ha visto la formazione pratolana di Aldo Di Corcia sfidare una rappresentativa di reclusi nel carcere di Sulmona. «Cercheremo di approfondire questo discorso con l’obiettivo di creare qualcosa di diverso per la prima volta in Abruzzo», afferma Pace, «qualcosa che oltre a favorire l’inserimento dei detenuti nel mondo di tutti i giorni una volta scontata la pena, aiuti queste persone a rendere meno pesante il periodo di detenzione con un obiettivo da raggiungere: vincere ogni anno il campionato». Un progetto che se dovesse andare in porto, sarebbe se non il primo uno dei primi in assoluto. In Abruzzo una realtà del genere esiste già nel calcio a 5 a Lanciano con una formazione di reclusi del carcere del capoluogo frentano inserita già dalla stagione 2014/2015 nel girone vastese della Serie D di calcio a 5 nell’ambito del progetto “Mettiamoci in gioco”. "Stiamo lavorando per dare concretezza all’iniziativa”, prosegue il presidente dei Nerostellati che in quanto a vittorie di campionati è un esperto visto che in tre anni è riuscito a scalare le varie categorie fino a raggiungere la Serie D, anticamera del calcio professionistico. «Ho già avuto un con i dirigenti della federazione abruzzese i quali si sono dimostrati favorevoli all’iniziativa». Ovviamente la squadra potrebbe giocare solo all’interno delle mura carcerarie e le “trasferte” diventeranno nei fatti gare casalinghe. Pace è decisissimo a portare avanti l’iniziativa tanto che ha già contattato il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia per ottenere il via libera al progetto. Favorevole all'iniziativa è anche la Figc Abruzzo presente all’incontro dell’altro giorno tra Nerostellati e detenuti, partita che si è conclusa con la vittoria dei pratolani per 12 a 8, con il consigliere Roberto Iannuzzi. «Speriamo che ciò possa realizzarsi», ha detto a margine dell’incontro Iannuzzi, «perché sarebbe un segno di grande civiltà. Daremo il massimo affinché possano essere superate tutte le difficoltà al fine di garantire il massimo sostegno all’iniziativa». (c.l.)
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