Stabile con amianto, blitz dei carabinieri

Gli uomini del Noe ieri hanno eseguito rilievi sull’eternit. La preside della vicina scuola materna: il nostro edificio è a norma
TAGLIACOZZO. Per accertare le condizioni dello stabile ricoperto di amianto, a due passi dalla nuova scuola materna di Tagliacozzo, sono arrivati ieri mattina, gli uomini del Noe, il nucleo operativo ecologico dell’Arma, al comando del maggiore Antonio Spoletini. I militari, supportati da quelli della compagnia di Tagliacozzo, al comando del capitano Edoardo Commandè, hanno stilato una relazione sulle condizioni della copertura di una struttura finita al centro di una polemica per cui i residenti della zona hanno anche lanciato una petizione.
Dopo il trasferimento della Materna dallo stabile comunale di via Cappadocia ai locali della ex Pretura, in via D’Annunzio, i genitori hanno manifestato preoccupazione per la vicinanza all’area, in cui da anni si vede l’eternit danneggiato sui tetti.
Si tratta di capannoni ormai in disuso, che si trovano su via Lungo Imele, oggetto di una procedura fallimentare pendente davanti al tribunale di Avezzano, per cui la polizia locale, a seguito di un esposto, ha chiesto un sopralluogo al servizio Igiene e sanità pubblica della Asl. L’amministrazione comunale è ancora in attesa dei risultati.
«A questo punto», commentano Alfonso Gargano (consigliere comunale di maggioranza) e Roberto e Vincenzo Giovagnorio (minoranza), «lanciamo al Comune una nostra proposta. Che l’amministrazione acquisti il sito in modo da rimuovere il problema e magari realizzare lì un palazzetto dello sport o un ampliamento del circolo tennis. Il sindaco sul territorio è la massima autorità sanitaria e quindi chiediamo che emetta immediatamente un’ordinanza per richiedere la messa in sicurezza dell’area».
Sulla questione dell’agibilità, invece, interviene la preside Patrizia Marziale. «La scuola è a norma», dice la dirigente, «ho una responsabile della sicurezza che è l’architetto Tiziana D’Amore che è l’unica persona con cui discuto della sicurezza della scuola che ha tutti gli impianti e i certificati a norma. Sull’amianto? La scuola non risponde del rione ma solo della struttura scuola». (m.t.)
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