Stadio Cimarra, già mille firme: ora si attende l’ok del consiglio

Prosegue a gonfie vele la petizione per il cambio di nome dell’impianto: l’obiettivo è arrivare a 5.000 A metà settembre previsto il via libera dall’assise comunale, poi l’ultima parola spetterà al prefetto
AVEZZANO. Oltre mille firme raccolte e l’impegno del Comune di portare la delibera in consiglio entro la metà di settembre. Prosegue a gonfie vele la petizione, lanciata dall’Associazione Piazza Cavour, per intitolare lo stadio dei Marsi a Sandro Cimarra, storico capitano dell’Avezzano calcio scomparso lo scorso 18 giugno. Anche il club biancoverde ha aderito all’iniziativa: lo dimostra il fatto che, in un post pubblicato su Facebook, la società ha annunciato la ripresa degli allenamenti pre campionato allo «stadio dei Marsi Cimarra». Un messaggio che ha alimentato l’ottimismo per la raccolta firme avviata qualche settimana fa. L’obiettivo è quello di arrivare a quota cinquemila sottoscrizioni, che saranno poi consegnate alla prefettura dell’Aquila tramite il Comune di Avezzano. Entro il mese di settembre, l’ente dovrà inoltre approvare l’intitolazione dello stadio a Cimarra prima in giunta e poi in consiglio comunale. Passaggi obbligati che supporteranno l’iniziativa popolare, in modo da aggirare l’antico decreto regio del 1927 che disciplina la normativa. L’ultima parola, così come chiarito anche da una circolare del Viminale del 1992, spetterà proprio al prefetto dell’Aquila. Le previsioni più ottimistiche parlano di una conclusione dell’iter entro la primavera 2024, quando dovrebbe essere ufficiale il cambio di denominazione dell’impianto di via Ferrara. Insieme all’associazione, la raccolta firme è stata lanciata anche da un gruppo di tifosi dell’Avezzano oltre che da Alessandra Cimarra, figlia del compianto Sandro. Dal Comune non mancano segnali di apertura: il sindaco Gianni Di Pangrazio, l’assessore Maria Antonietta Dominici (titolare della Toponomastica) e il consigliere Lucio Mercogliano hanno garantito il massimo impegno per portare a termine il cambio di nome. A sostenere la mobilitazione anche alcuni compagni di squadra dell’indimenticata bandiera biancoverde come Ersilio Cerone, Sandro Pierleoni (Bancarella), Guerrino Innocenzi e Gregorio Di Piero. È possibile firmare la petizione ad Avezzano ma anche a Trasacco, Celano, San Benedetto dei Marsi e Lecce nei Marsi. Il “sogno” dei promotori è quello di bruciare le tappe dell’iter sulla falsa riga di quanto avvenuto a Napoli, con il cambio repentino di nome dello stadio San Paolo in stadio Diego Armando Maradona, nei giorni immediatamente successivi alla morte del fuoriclasse argentino.
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