Stadio Fattori, partito il recupero «Si riprenderà la sua centralità»

Il piano da 1,5 milioni del Comune è cominciato dall’ingresso, ma si è bloccata la pratica delle torri faro Altri fondi da La Rugby L’Aquila. Il presidente Scopano: «Deve tornare a disposizione degli aquilani»
L’AQUILA. Sono partiti dall’ingresso dello stadio gli attesi lavori del Comune dell’Aquila per sistemare il Fattori e fargli riconquistare la piena agibilità.
«Quello che mi auguro, da cittadino prima ancora che da presidente di questa società, è che torni presto a disposizione di tutti gli aquilani e che riacquisti quella centralità che lo ha sempre contraddistinto nella storia non solo sportiva dell’Aquila». Così Mauro Scopano, presidente di La Rugby L’Aquila, a proposito dei lavori di riqualificazione e messa in sicurezza partiti da qualche giorno.
Un piano di interventi che in realtà è cominciato già dallo scorso anno grazie a un investimento iniziale di 150mila euro da parte della stessa Rugby L’Aquila, servito al ripristino del manto erboso, alla collocazione di un ledwall e anche alla ristrutturazione dei locali interni, dove è stata ricavata una club house. A ciò si è poi aggiunto un ulteriore stanziamento di fondi pari a 1,5 milioni di euro da parte del Comune per il rifacimento delle pensiline all’ingresso, ad oggi pericolanti, e del muro di contenimento esterno. Altri interventi riguarderanno poi il ripristino della funzionalità della pista di atletica e la sistemazione delle torri faro, l’intervento forse più importante e anche più spinoso, visto l’aggiudicazione dell’appalto si sarebbe arenato. Il settore distinti verrà inoltre dotato anch’esso di seggiolini al pari della tribuna, ed è in cantiere anche un project financing attraverso il quale entro fine mese la Rugby L’Aquila richiederà al Comune la gestione dell’impianto per i prossimi 20 anni al fine di riqualificare tutta la parte compresa tra il settore distinti e la parte dove è stato collocato il ledwall.
«Personalmente, da aquilano, il Fattori rappresenta un pezzo della mia infanzia ed è triste constatare come i giovani di questa città non ne conoscano in molti casi nemmeno l’esistenza. Ecco perché ci stiamo già muovendo per organizzare attività con i giovani di tutte le scuole», prosegue Scopano. «Domenica ad esempio abbiamo organizzato un’arrostata in campo con i ragazzi di due quinte dell’istituto Pie Filippini, che poi a fine giornata abbiamo fatto fatica a rimandare a casa per quanto si stavano divertendo, segno che quest’impianto conserva ancora invariato tutto il suo appeal, a patto che lo si tiri a lucido e lo si renda quanto più fruibile per tutti».
Inaugurato il 28 ottobre 1934 in piena epoca fascista con il nome di Stadio XXVIII Ottobre, l’attuale impianto sportivo Tommaso Fattori era parte in origine di un più ampio progetto denominato “La grande Aquila”: un piano di rilancio turistico della città su larga scala fortemente voluto dall’ex podestà dell’Aquila Adelchi Serena in risposta all’ascesa delle neoistituite province di Rieti e Pescara. Fiore all’occhiello di un prestigioso centro polisportivo comprendente un impianto per il tiro a segno, una pista di pattinaggio, campi da tennis, bocce, pallacanestro, oltre che la piscina, lo stadio all’epoca era dotato di un campo da calcio regolamentare, una pista anulare a cinque corsie della lunghezza di 1.500 metri per corse a piedi o a cavallo e un velodromo con curve sopraelevate per gare ciclistiche e motoristiche.
Gli attuali lavori di riqualificazione puntano dunque ad un recupero di quella fruibilità oltre che del prestigio perduti cui la struttura è andata incontro negli ultimi anni.
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