Stadio vietato ai soccorsi Il Capistrello si infuria

27 Ottobre 2017

Il presidente D’Amore: polemica esagerata e dannosa, false le accuse a Ciciotti La replica della Fcd: abbiamo 100 testimoni, intervento incomprensibile 

CAPISTRELLO. Il ferimento di due calciatori nel campionato di Terza categoria e il mancato ingresso di un’ambulanza allo stadio – la società Fcd Capistrello ha polemizzato perché i cancelli erano chiusi con il lucchetto e che le chiavi non si trovavano – continua a scatenare reazioni. L’episodio è avvenuto domenica scorsa quando i calciatori hanno battuto violentemente la testa durante la gara tra Fcd e Nova 2017 di Gioia dei Marsi. Luca Di Marco è finito in ospedale con un trauma cranico, mentre Nevio Di Salvatore è stato medicato sul posto.
Sulla vicenda interviene Francesco D’Amore, presidente della Us Capistrello, squadra di Eccellenza.
«Quanto affermato non corrisponde a realtà», sostiene, «in particolare le accuse che vengono rivolte all’amministrazione comunale nella persona del sindaco Francesco Ciciotti sono false e tendenziose. Infatti, ormai da tempo, è risaputo e noto a tutte le società sportive che operano nel territorio di Capistrello che dal 2014 il Comune affida la gestione, in maniera provvisoria, alla Us Capistrello, la quale gestisce, con risorse proprie, l’arredo e la manutenzione ordinaria dell’impianto sportivo, oltre a coordinare tutte le attività delle altre società. Come società ci spiace per l’accaduto, che fortunatamente non ha avuto conseguenze gravi, ma in questo caso, la società Fcd Capistrello avrebbe potuto sincerarsi dell’apertura del secondo accesso per tempo, prima dell’avvio della partita. Non vogliamo esonerarci dalle responsabilità e siamo a disposizione per qualsiasi chiarimento, ma ci sembra esagerato l’utilizzo di immagini e il rilascio di dichiarazioni che danneggiano l’immagine della US Capistrello, della nostra comunità e dell’amministrazione, che in questo caso non ha responsabilità. Cogliamo l’occasione, come già avvenuto in altre circostanze, di invitare la Fcd Capistrello a dialogare e confrontarsi, anziché creare sterili e dannose polemiche a mezzo stampa».
La replica della Fcd Capistrello è affidata a Tony Orlandi. «Domenica al campo c’erano cento persone e tutte possono testimoniare quanto accaduto», afferma Orlandi, «dispiace essere additati come falsi e tendenziosi e non capiamo questo intervento della Us Capistrello. Abbiamo cercato solo di risolvere una situazione davvero difficile, non additando nessuno come responsabile, tanto meno il custode Adriano Cappucci che svolge semplicemente il suo lavoro. Si dovrebbe invece parlare del nostro atteggiamento sempre comprensivo e propositivo. E questo l’Us dovrebbe saperlo. Se la Us ha la gestione del campo dovrebbe anche garantire l’adeguata sicurezza. Chiediamo al Comune e alla Us di farci vedere la documentazione relativa alla gestione dello stadio». (r.rs.)
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