Stalking, giovane sotto processo

30 Settembre 2019

Il 30enne accusato di aver inondato la ex di messaggi e telefonate non gradite

SULMONA. La fidanzata lo molla, ma lui non si rassegna e continua a mandarle messaggi con la speranza di riconquistare il suo cuore. Secondo la Procura lo fa in maniera sbagliata, tempestandola di sms e telefonate, di giorno e di notte, tanto da metterlo sotto inchiesta per atti persecutori. Una storia che l’altro giorno è approdata davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona, il quale ha deciso di rinviare a giudizio il giovane. Si tratta di Stefano Carusi, chiamato ora a dimostrare nel processo che le sue intenzioni non erano di far male o provocare situazioni di disagio alla sua ex, ma solo di convincerla a riaverla al suo fianco.
La vicenda è del 2016, quando la sua ragazza decide di troncare il rapporto per fidanzarsi con un altro ragazzo. Carusi non si rassegna e per due mesi la “inonda” di messaggi su whatsapp. A tutte le ore del giorno le invia piccole dichiarazioni d’amore per convincerla a tornare con lui. “Ti amo ancora”, “Solo io sono il tuo amore”, Torna con me e ti farò felice”, e altre frasi ancora. Ma la sua insistenza, oltre a dare fastidio alla sua ex, è andata a scontrarsi anche con la suscettibilità del nuovo fidanzato, non certo contento delle particolari attenzioni riservate alla sua donna da Carusi.
Dopo aver detto al suo rivale di farsi definitivamente da parte perché “ora amava lui”, e visto che Carusi continuava a inviare messaggi d’amore, il nuovo fidanzato, insieme alla ragazza, ha raggiunto la caserma di via Sallustio per denunciare tutto ai carabinieri. Nel corso delle indagini i carabinieri hanno raccolto tutti i messaggi che Carusi ha inviato alla sua ex. Decine e decine di sms fatti partire dal telefono a tutte le ore del giorno e della notte. Particolare, questo, che ha portato i carabinieri a denunciare il 30enne per atti persecutori. Accuse che il gup ha ritenuto verosimili tanto da decidere che l’intera vicenda dovrà essere chiarita in tribunale.
La prima udienza del processo è stata fissata al prossimo 18 febbraio.(c.l.)
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