Stangata dell’Ici a Pratola Peligna per mille famiglie

L’opposizione: l’imposta va rateizzata durante il 2015 e vogliamo un confronto con il sindaco De Crescentiis
PRATOLA PELIGNA. Oltre 350mila euro per il pagamento dell’imposta comunale sugli immobili. Un importo consistente diviso per meno di un migliaio di famiglie residenti a Pratola Peligna. Questi i numeri per l’accertamento della tassa, meglio nota come Ici, risalente all'anno 2009/2010. I bollettini dell'imposta sono arrivati a qualche giorno dal Natale in molte case, già addobbate per i festeggiamenti.
La notifica ha fatto scattare le proteste di molte persone. «Insieme agli altri esponenti delle minoranze», dicono i consiglieri del gruppo di opposizione “Pratola innanzitutto Pratola soprattutto”, Antony Leone e Antonio Di Nino, «stiamo valutando la possibilità di chiedere un consiglio comunale urgente e straordinario dove realizzare un regolamento che disciplini il pagamento delle tasse comunali». «Nel caso specifico», affermano in riferimento all’Ici, «auspichiamo di giungere alla rateizzazione della tassa a tutto il 2015. Una possibilità che allo stesso tempo non implichi sanzioni o more, evitando, a chi non riesce a pagare, di ritrovarsi direttamente nelle mani di Equitalia. A tal proposito attendiamo un confronto con la maggioranza guidata dal sindaco Antonio De Crescentiis. Abbiamo ascoltato molte famiglie e invitiamo l'amministrazione a vedere il contribuente con meno sospetto e maggior consapevolezza perché in tanti non ce la fanno più, a causa del difficile periodo economico, a gestire bilanci familiari sempre più assottigliati».
L’intervento potrebbe aprire un nuovo corso nella gestione delle imposte comunali dato che, al momento, non esisterebbe un regolamento in materia di tributi. «Bene gli accertamenti, ma è necessario essere vicini alle famiglie anche con una maggior flessibilità nell’applicazione delle regole», ha detto Aldo Di Bacco del movimento Grande Pratola. L’accertamento dell’Ici per gli anni 2009/2010, stando ai numeri forniti dal gruppo di opposizione, sarebbe superiore all’importo della Tasi del 2014, da poco recapitata ai cittadini. Quest’ultimi, inoltre, si stanno recando nella sede del Comune per vedere se l’importo Ici è dovuto o meno. Al momento la percentuale di chi deve comunque pagare, supererebbe l’80% degli accertamenti inviati.
Federico Cifani
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