Stangate a chi non ricicla Tekneko: «È la prassi»

1 Marzo 2019

AVEZZANO. Carta mischiata nel rifiuto secco, scattano le procedure per le sanzioni. Provvedimenti mal digeriti da molti utenti. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda A.R., un’anziana residente in...

AVEZZANO. Carta mischiata nel rifiuto secco, scattano le procedure per le sanzioni. Provvedimenti mal digeriti da molti utenti. L’ultimo caso in ordine di tempo riguarda A.R., un’anziana residente in via delle Azalee, multata di 120 euro dalla polizia locale per aver “conferito i rifiuti solidi urbani senza separare le diverse frazioni”. L’addetto al ritiro, come da prassi, ha rimesso il mastello al suo posto, sul quale ha poi apposto il tagliandino rosso con la scritta: “Attenzione rifiuto non conforme. Il ritiro avviene solo per corretta separazione”. Ora quello smaltimento irregolare è stato sanzionato dagli agenti della polizia locale, scatenando qualche polemica in città legata all’età della donna: 76 anni. Ma tant’è per la polizia locale e per la società Teknenko. Gli utenti che non rispettano le regole della differenziata, giovani o anziani che siano, in caso di errore, ricevono l’identico trattamento.
Ma come funziona il servizio di raccolta dei rifiuti? «L’addetto, in caso di anomalie legate alla mancata differenziazione dei rifiuti, oppure al giorno di conferimento sbagliato», spiega Umberto Di Carlo, patron della società, che gestisce il servizio, «appone sul mastello un tagliando rosso o giallo per segnalare l’errore all’utente. La prassi successiva? Tekneko, nel rispetto del contratto e del codice degli appalti e nel principio di trasparenza e buon andamento del servizio», continua l’imprenditore, «ha l’obbligo di rendicontare settimanalmente al Comune e alla polizia locale, un report sulle anomalie e su tutto il servizio svolto. Sui controlli e sulle sanzioni Tekneko svolge semplicemente un ruolo di supporto».
Di Carlo fornisce anche alcuni numeri. «Ora siamo su una media tra i 30 e i 40 casi di illeciti al giorno, su 22mila utenze, con un trend in discesa, ma giornalmente raccogliamo anche tra 6 e 7 quintali di rifiuti abbandonati».
Quest’ultima è un’altra piaga, dovuta agli smaltimenti che deturpano l’ambiente e inquinano il territorio, dove in più occasioni sono state rinvenute anche decine e decine di pericolose lastre di eternit in disfacimento. Gli interventi in serie del nucleo edilizia e ambiente guidato dal capitano Adriano Fedele, però, continuano senza sosta: ultimo in ordine di tempo, nella zona del nucleo industriale, vicino al multiplex Astra e al distributore di carburante, dove i cassonetti collettivi ubicati a servizio di più attività erano stati letteralmente sommersi dai rifiuti. L’area è stata bonificata, a ogni attività commerciale sono stati assegnati i mastelli, mentre nella zona sono state installate le fototrappole. La difesa dell’Ambiente, ripete in tutte le salse l’assessore Crescenzo Presutti, «non ammette deroghe, né tolleranza, quindi chi non rispetta le regole se ne deve assumere tutte le responsabilità».
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