Startup, uffici e più spazi pubblici: ecco la nuova vita dell’ex convento

6 Settembre 2023

La giunta comunale ha scelto la soluzione progettuale da seguire per il recupero dell’immobile Il costo dell’intervento si aggira sui dieci milioni. Le aree verdi resteranno al servizio della comunità

L’AQUILA. Fa un passo avanti «l’intervento di consolidamento e recupero dell’ex convento delle Lauretane» in piazza della Lauretana. La giunta comunale nei giorni scorsi ha approvato il documento delle alternative con scelta della soluzione progettuale».
«L’intervento proposto nel documento delle alternative progettuali», si legge nella delibera, «prevede la demolizione del corpo fabbrica di più recente costruzione – realizzato in aderenza all’edificio storico in assenza di giunto tecnico – coerentemente con quanto indicato dal documento preliminare alla progettazione. E ancora la riapertura dell’ultimo tratto di via dell’Ospizio che, fino ai primi anni del Novecento giungeva fino a piazza della Lauretana, separando l’edificio oggetto dell’intervento in due corpi di fabbrica distinti, collegati al primo piano, con l’obiettivo di ripristinare lo storico collegamento tra il centro storico e piazza Lauretana rendendo così lo spazio verde, annesso all’edificio da recuperare, un luogo aperto a disposizione della comunità». La giunta ha poi scelto fra due alternative progettuali e la preferenza è andata a quella che prevede appunto «di confermare l’attuale destinazione dell’area adiacente all’edificio posta su viale Don Bosco a verde pubblico a servizio della comunità. Inoltre, per quanto riguarda la distribuzione funzionale interna all’edificio si prevede l’eliminazione del ristorante inizialmente posizionato al piano terra con conseguente aumento delle superfici da dedicare a lavoro condiviso e startup».
LA VICENDA
La giunta comunale dell’Aquila mesi fa aveva approvato il documento preliminare alla progettazione. L’ex convento delle Lauretane era stato sede dell’istituto Agrario e fino al sisma del 2009 degli uffici “Caccia e pesca” della Provincia dell’Aquila. Il costo complessivo dell’intervento (progettazione più lavori) si aggira sui 10 milioni.
LA STORIA
«L’edificio», si leggeva nel progetto preliminare, «affaccia direttamente sulla piazza della Lauretana, all’interno del Quarto di San Pietro nei pressi della chiesa di San Lorenzo, costruita dagli abitanti del castello di Pizzoli che così contribuirono nel XIII secolo alla fondazione della città. La chiesa, distrutta e ricostruita più volte venne danneggiata quasi completamente dal terremoto del 1703 e lasciata in stato di abbandono fino a quando nel 1807 per volontà del conte Mignanelli sulla porzione superstite di San Lorenzo venne ricostruito un nuovo edificio sacro intitolato alla Madonna di Loreto. Dall’analisi della cartografia storica disponibile è possibile rilevare come l’area, con particolare riferimento alla zona più occidentale, si è conservata, sostanzialmente inedificata fino a oltre la metà dell’Ottocento. A partire dal secondo dopoguerra si realizza l’effettiva edificazione dell’area con massivi interventi di edilizia popolare che renderanno illeggibile la sua storia, impattando sulla cinta muraria e alterando pesantemente i rapporti con il costruito storico e la viabilità esistente».
OBIETTIVI DEL RECUPERO
«Obiettivo prioritario dell’intervento», si leggeva ancora nella scheda progettuale, «è il recupero dell’edificio finalizzato alla conservazione del bene e alla valorizzazione mediante la sua rifunzionalizzazione come spazio da destinare a uffici e spazi di lavoro condiviso. Al tempo stesso l’edificio da recuperare andrà concepito come luogo d’incontro e spazio pubblico per presentazioni, dibattiti, corsi, eventi a basso impatto in grado di favorire la permeabilità sociale tra gli utilizzatori degli uffici e la città».
©RIPRODUZIONE RISERVATA