Stato di agitazione al Cup La Cisal: siamo al collasso

25 Giugno 2019

L’AQUILA. Stato di agitazione del personale, senza escludere altre forme di protesta. Sono in mobilitazione i dipendenti del Cup dell’ospedale San Salvatore, la cui situazione viene definita...

L’AQUILA. Stato di agitazione del personale, senza escludere altre forme di protesta. Sono in mobilitazione i dipendenti del Cup dell’ospedale San Salvatore, la cui situazione viene definita «insostenibile» dalla Cisal Fpc. Dopo un tentativo di conciliazione in prefettura, andato a vuoto, il sindacato torna a sollecitare la Asl e la ditta Gpi spa, che gestisce il servizio. «Ogni nostra segnalazione», afferma la segretaria Cisal Giuliana Vespa, «è rimasta totalmente inascoltata. Manteniamo quindi lo stato di agitazione, nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini, non escludendo l’attuazione di forme di protesta». Lungo l’elenco delle problematiche sollevate dalla Cisal, con ripercussioni sia sul personale che sull’utenza: «Va tutelata l’incolumità dei lavoratori», dice Vespa, «vittime di continue discussioni con l’utenza. Occorre poi affrontare le carenze organizzative e il servizio reso ai cittadini, sempre più esasperati per le estenuanti code. Tra le nostre richieste, infatti, c’è quella di aumentare l’apertura pomeridiana degli sportelli e, al fine di garantire sia i lavoratori che la stessa utenza, l’istituzione di un servizio di vigilanza, come già avviene nei Cup di Avezzano e Sulmona. Cosa da non sottovalutare, inoltre», sottolinea Vespa, «è l’inosservanza delle norme sulla sicurezza sui posti di lavoro. Si tenga che gli operatori sono costretti a lavorare con le stampanti a loro vicinissime in locali non ben arieggiati. A tal riguardo il servizio di Prevenzione e sicurezza sui posti di lavoro della Asl, da noi interessato nel mese di maggio, non ci ha dato alcun riscontro». Ma dalla Gpi non arrivano aperture: «Tutto ciò», continua Vespa, «sembrerebbe non importare alla Gpi spa di Trento che ha snobbato l’incontro in Prefettura, delegando a partecipare a quel tavolo un collaboratore, con il solo compito di leggere una scarna nota. Il disinteresse della Gpi spa dovrà essere, a nostro avviso, stigmatizzato dalla Asl, in quanto il prezzo di questa situazione lo stanno pagando gli addetti al servizio e la collettività aquilana». (r.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.