Statua di Taccone, altri intoppi sul restauro

4 Dicembre 2022

Allarme dell’artista Morelli: fondi della Regione entro fine anno, altrimenti i costi saranno maggiorati

AVEZZANO. Non c’è tempo da perdere, i fondi stanziati dalla Regione per restaurare la statua del campione di ciclismo Vito Taccone devono arrivare entro la fine dell’anno. Il costo per il recupero dell’opera rischia, infatti, di aumentare a causa dei rincari dovuti alla crisi energetica. «Il tempo stringe», afferma l’artista Bruno Morelli che nel 2012 realizzò la statua bronzea, «chi ha tempo non aspetti tempo e il tempo è denaro. Sono sicuro che nasceranno altre polemiche quando sarò costretto ad aggiornare il preventivo in seguito alla crisi che stiamo attraversando qualora il contratto dovesse slittare all’anno nuovo».
Per il restauro della statua ci vogliono 15mila euro. Fondi che la Regione Abruzzo, attraverso l’assessore al Bilancio (ora eletto al Senato) Guido Liris, si era impegnata ad erogare. La scorsa estate proprio Liris aveva dichiarato di aver istituito un capitolo di spesa nella Legge finanziaria. Concetto ribadito anche qualche giorno fa. Tuttavia si attendono i tempi burocratici per il trasferimento delle somme al Comune. Proprio per evitare spiacevoli lungaggini l’assessore regionale aveva suggerito al Comune di anticipare la somma comunque già stanziata. Cosa che finora non è stata fatta. Insomma la statua del Camoscio d’Abruzzo sembra proprio non trovare pace. Realizzata nel 2012 da Morelli, venne rubata sul valico del monte Salviano e poi ritrovata danneggiata nel 2014. Da allora giace in un deposito in attesa di un intervento di restauro in seguito al quale sarà posizionata a piazza Cavour, non lontano dall'abitazione del campione di ciclismo, rivolta verso il Salviano, montagna che ricorda gli inizi della sua straordinaria carriera. (f.d.m.)
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