Stazione, il piazzale resta chiuso

Transenne ed erbacce nel cantiere fermo. E le poche attività commerciali stentano ad andare avanti
L’AQUILA. «Non ce la facciamo più, i viaggiatori neanche si accorgono che siamo aperti». È il grido disperato che si alza dalle poche attività commerciali che a fatica resistono alla stazione ferroviaria dell’Aquila. Davanti al loro, un cantiere per lavori iniziati ormai 4 anni fa e che sembra destinato a non avere fine. Da qualche giorno sono comparsi alcuni operai che hanno ripulito l’area dai rifiuti e dalle erbacce, ma per il resto nulla. Una presenza forse “provocata” dalla lettera che l’ex assessore comunale Carla Mannetti, ha inviato al ministro Matteo Salvini, chiedendogli di intervenire con Rfi, per far ripartire i lavori. In quell’area oltre alla biglietteria, c’è un bar e un ristorante, attività che vivono in uno situazione di grave disagio. I lavori sul piazzale della stazione nascevano da un accordo del 2019 tra Comune e Rfi per migliorare l’accessibilità dell’area attraverso una nuova sistemazione, con la realizzazione di un parcheggio auto e un terminal bus al posto dello scalo merci. Un intervento previsto all’interno del progetto di riqualificazione complessiva della stazione, che ha già visto realizzato il restyling del fabbricato viaggiatori. Dopo il ritrovamento di vecchi manufatti si era arrivati alla conclusione che fosse necessario preservarne la visibilità. In pratica, alla fine, si è arrivati alla costruzione di marciapiedi in cristallo che permettono di osservare le strutture sottostanti. Ma a distanza di un anno e mezzo il piazzale resta delimitato dalle transenne e la fine dei lavori appare una chimera. (r.p.)
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