Stipendi alla Asl, le accuse del Pd

1 Luglio 2023

Il partito: dipendenti a rischio per il mancato versamento del quinto

L’AQUILA. Non è bastata la replica della Asl, dopo le accuse lanciate dalla Cgil sul mancato versamento del quinto dello stipendio dei dipendenti alle banche. Ora nella polemica entra anche il Pd, secondo cui «la gestione dell’azienda sanitaria ha raggiunto un punto di non ritorno». La direzione della Asl ha chiarito di aver «provveduto a inoltrare specifica richiesta all’istituto di credito di appoggio, affinché questi possa garantire il pagamento urgente delle trattenute in busta paga ai relativi creditori». A intervenire sono Stefano Albano, capogruppo del Partito democratico al consiglio comunale dell’Aquila, i consiglieri comunali Stefano Palumbo e Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, il segretario cittadino del Pd aquilano, Nello Avellani, e quello provinciale Francesco Piacente, ed Eva Fascetti, responsabile Pd per la sanità. «I dipendenti dell’azienda sanitaria», spiegano gli esponenti del Pd, «rischiano, nel migliore dei casi, di dover pagare delle more o, peggio, di finire nel libro nero del Sistema di informazioni creditizie come cattivi pagatori, considerando che la Asl ha trattenuto il quinto dello stipendio senza versarlo alle banche. Siamo davanti a un atteggiamento disarmante, soprattutto a leggere il bollettino quasi quotidiano che dirama l’azienda condito dal ritornello secondo cui tutto va bene». Il Pd insiste: «Stando a quanto denunciano dipendenti e sindacati, sono state le banche ad avvertire del mancato pagamento delle rate di aprile e maggio, perché l’azienda – impegnata in quella che appare più come sterile propaganda che come comunicazione istituzionale, soprattutto di crisi – non si è neppure degnata di avvertire il personale». In conclusione, per il Pd «saranno le sedi opportune a ristabilire le regole dopo la diffida dei sindacati». (r.s.)