Stop a sorveglianza militare Ora controlli dei vigilantes
L’AQUILA. Da alcuni giorni, essendo scaduta la convenzione con l’Esercito, la sorveglianza armata negli uffici giudiziari di Corte d’Appello, tribunale e Procura generale, è stata affidata a dei...
L’AQUILA. Da alcuni giorni, essendo scaduta la convenzione con l’Esercito, la sorveglianza armata negli uffici giudiziari di Corte d’Appello, tribunale e Procura generale, è stata affidata a dei vigilantes che hanno già preso possesso. Un tipo di controllo che, tra l’altro, era già esistente nel periodo del pre-terremoto. Poi la palla è passata all’Esercito e questo servizio è andato avanti per anni. Un servizio importante anche perché mai come in questo momento le carte custodite negli uffici giudiziari hanno avuto tanto rilievo visto che il livello delle indagini talvolta tocca la mafia.
Ma se prima del sisma un servizio privato il Comune se lo poteva permettere ora non è più così. Infatti il sindaco ha affermato di voler confidare che nell’ambito del decreto Milleproroghe ci possa essere la possibilità di riaffidare il servizio di nuovo all’Esercito.
Di incursioni negli uffici giudiziari ce ne sono state poche. Una subito dopo il sisma fatta da sciacalli (mai individuati), che pensavano di trovare soldi per palazzo inagibile di via XX Settembre.
Negli anni novanta vi fu un furto di fascicoli mai risolto dagli investigatori dell’epoca.
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