Stop al burlesque di beneficenza: non è idoneo al tema della serata

8 Dicembre 2022

Interrotta l’esibizione dell’attrice Giulia Di Quilio durante una manifestazione del Lions di Sulmona L’evento è stato organizzato per raccogliere fondi per costruire un pozzo di acqua potabile in Africa

SULMONA. Un’esibizione di burlesque nell’ambito di un evento di beneficenza interrotta perché ritenuta non idonea alla solennità della serata. È quanto accaduto in occasione dell’ultima iniziativa avviata dal Lions di Sulmona, al lavoro per realizzare un pozzo di acqua potabile che sorgerà ad Ambalakolonga nel Madagascar. «Il progetto nasce nello spirito della cooperazione umanitaria per donne, bambini e uomini che in Africa soffrono per la fame e per la sete», spiega la presidente Gemma Di Iorio. «Con noi abbiamo le persone giuste e molti professionisti per arrivare a tagliare il traguardo di un’iniziativa che ci inorgoglisce. L’ingegnere Franco Del Signore è già pronto per partire col nuovo progetto», prosegue Di Iorio, «abbiamo già realizzato un pozzo in Africa, denominato Ovidio, e ora appena avremo la disponibilità, entro pochi mesi, ci daremo da fare per questo nuovo obiettivo».
Per sostenere l’iniziativa è stata organizzata appunto una serata diversa dal solito per la presenza dell’attrice chietina Giulia Di Quilio, madrina della conviviale, che si è esibita in spettacoli di burlesque. «Sono contenta di aver ricevuto l’invito del Lions», ha commentato l’attrice, «dopo aver vinto il Premio Pratola nel 2019, organizzato dal giornalista Ennio Bellucci, avevamo subito pensato a un evento burlesque. Per me è un onore partecipare soprattutto perché è una manifestazione a scopo benefico».
Ma, dopo due brevi esibizioni alcuni soci del Lions hanno espresso perplessità sui contenuti dello spettacolo, non ritenuti idonei alla solennità della serata. La terza esibizione è stata quindi bloccata. Una decisione sulla quale la showgirl, nota per la partecipazione al film “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino, ha voluto dire la sua: «Io, prima del burlesque, ho fatto tanti anni di psicanalisi perché io stessa avevo introiettato il senso del peccato e della vergogna, ma nel corpo nudo non c’è peccato, non c’è vergogna. Il peccato è nella testa, ma non è mai nel corpo, perché porta l’arte della seduzione e la sensualità che abbiamo tutti così come l’erotismo che ci appartiene», ha concluso Di Quilio, che è stata omaggiata con i confetti di Sulmona dall’imprenditore Mario Pelino. Una vera e propria lezione per quei pochi che si erano lamentati del burlesque in una platea molto numerosa, con più di 120 persone tra cui rappresentanti delle istituzioni locali, l’ex sindaco e oggi assessore di Pescara Luigi Albore Mascia, e la senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo. «Il Lions è sempre una massima espressione nell’ambito della solidarietà», ha detto la senatrice, «è molto importante partecipare a questo momento di convivialità in quanto lo scopo della serata è estremamente nobile».
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