«Stop alle violenze» Il Comune coinvolge parrocchie e scuole

Pronto il progetto per prevenire atti vandalici e aggressioni Lunedì prossimo primo incontro con i sacerdoti e i presidi
AVEZZANO. Scuole, parrocchie e associazioni. Parte dai luoghi di aggregazione dei ragazzini il progetto sicurezza messo a punto dal Comune di Avezzano per prevenire atti vandalici e violenze che vedono protagonisti gruppi di giovanissimi della città, così come denunciato da più parti e in più occasioni anche dal parroco della cattedrale don Claide Berardi. Il progetto è stato redatto con la collaborazione di un ex prefetto, del quale, per ora, non è stato svelato il nome.
Lunedì prossimo a Palazzo di città sono stati invitati parroci e dirigenti scolastici. Una seconda convocazione è stata poi riservata alle associazioni, sportive e non, presenti sul territorio. «L’obiettivo è agire in modo complementare rispetto alla pura e semplice repressione di comportamenti violenti e casi di microcriminalità, lavorando sulla prevenzione e sull’educazione civica, facendo squadra con tutti coloro che possono farsi parte attiva nell’indirizzare i giovani, soprattutto quelli più facinorosi, verso un maggior rispetto delle persone e della città», spiega il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio. «Serve sicuramente intensificare i controlli in alcune zone e agire con tempestività, ma anche prevenire». L’amministrazione comunale non intende dunque abbassare la guardia in particolare sul problema delle baby gang, la cui presenza in alcune zone della città continua a suscitare grande allarme tra i residenti. Un problema, per l’amministrazione, che non può essere gestito solamente dalla forze dell’ordine. Da qui la messa a punto di questo progetto, «che», aggiunge Di Pangrazio, «guarda alla sicurezza e alla prevenzione, senza invadere, naturalmente il campo delle forze dell’ordine che, tra l’altro, ad Avezzano sono riuscite ad intervenire puntualmente ed efficacemente nelle situazioni più delicate». «I comportamenti devianti, le più gravi forme di violenza ed anche semplicemente la mancanza di rispetto verso gli altri, indeboliscono la percezione di sicurezza di ogni cittadino», si legge nella lettera inviata dal Comune alle parrocchie e alle scuole, «il contrasto alla violenza è di competenza delle forze dell’ordine e della magistratura, ma per la vivibilità di un territorio molto dipende anche dalla capacità e volontà dei cittadini di comportarsi correttamente e di fare rete con gli altri. Consapevole dell’importanza fondamentale di perseguire il fine della coesione sociale la municipalità di Avezzano intende realizzare un progetto organico e condiviso che coinvolga coralmente tutti gli ambiti della collettività». L’iniziativa sarà illustrata anche ai consiglieri comunali che si confronteranno con l’ex prefetto che ha collaborato al progetto, su un tema che sta riguardando tutte le città. Un problema», sottolinea il Comune, «che va affrontato con spirito di squadra, senza strumentalizzazioni». (f.d.m.)
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