Storia di Fabio, diplomato speciale

4 Luglio 2015

Il ragazzo che supera i disagi e sogna di fare l’interprete

SULMONA. Per fare la “buona scuola” non servono soltanto riforme e provvedimenti, ma anche belle storie di vita vissuta. Esperienze di solidarietà e umanità che testimoniano la quotidianità di chi ce l’ha fatta. Come Fabio. Un intraprendente 19enne che, nei giorni scorsi, ha sostenuto l’esame di maturità al liceo linguistico Vico. Una scommessa vinta. Perché Fabio è affetto da una patologia che gli ha causato gravi problemi di apprendimento e all’età di 2 anni la sua diagnosi era infausta. Ma la caparbietà dei suoi genitori e di suo fratello, gli specialisti e gli amici incontrati lungo percorso hanno reso possibile la realizzazione del sogno di Fabio: vivere una vita normale. E al suo esame di maturità ha assistito anche il sindaco Peppino Ranalli. «Non ci siamo sentiti mai soli», racconta sua madre. «Nonostante le difficoltà ci siamo sentiti sempre sostenuti. Abbiamo incontrato lungo il cammino persone fantastiche e ora, alla fine di un percorso così importante, vorremmo ringraziare davvero tutti. I suoi insegnanti, la dirigente scolastica Caterina Fantauzzi, l’insegnante Paolo Mazaro e Luca Celeste che è stato sempre vicino a Fabio in tutti questi anni». Fabio ha tanti amici e frequenta i social network, dove ha stretto amicizia con amministratori locali d’Abruzzo e del resto d’Italia. «Crede molto nelle istituzioni», aggiunge sua madre. «Per lui è stata una gioia immensa ricevere la telefonata del sindaco dell’Aquila Massimo Cialente prima della sua prova d’esame e poi veder arrivare il sindaco Ranalli». Fabio, durante i 5 anni di scuola superiore, ha studiato inglese, spagnolo e francese e ora sogna di trovare un lavoro in linea con i suoi studi. «La storia di Fabio», sottolinea la dirigente scolastica, «ci riempie di gioia e di soddisfazione e rappresenta un bel risultato anche per la scuola».(c.b.)

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