Storici, prof e ricercatori sul Sentiero della libertà

L’evento è stato patrocinato dal Parco della Majella e dall’Università di Torino In trekking nei luoghi percorsi dai soldati in fuga dai campi di prigionia
SULMONA. Antropologi, etnologi, professori universitari, ricercatori e appassionati di storia e tradizioni umane ripercorreranno il Sentiero della libertà, il percorso che da Sulmona portava a Casoli, valicando la Majella, percorso da migliaia di prigionieri alleati in fuga dai campi di concentramento e di giovani italiani che si dirigevano verso il Sud per combattere a fianco dell’esercito alleato durante la Seconda guerra mondiale. Si tratta di un progetto di antropologia pubblica, patrocinato dal Parco nazionale della Majella in collaborazione con l’Università di Torino.
L’iniziativa è ideata per rafforzare le reti sociali già esistenti e crearne di nuove, facendo sì che gli attori sociali che vivono, lavorano o semplicemente si appassionano di montagna abruzzese dibattano insieme su tematiche inerenti il futuro del territorio. L’evento è costruito con associazioni, enti, comitati, fondazioni e privati che operano sulla Majella. «Come è cambiata la Majella negli ultimi 50 anni? Come potrà cambiare in futuro? La Majella tra storia, cambiamenti ambientali e risorse turistiche», a questi interrogativi si proverà a rispondere durante il trekking.
«L’iniziativa», spiega il lancianese Raffaele Spadano, laureando in antropologia ed etnologia all’Università di Torino, «è pensata per conoscersi meglio e riflettere insieme sulle prospettive del territorio, sulle sue criticità e sui suoi punti di forza. Un territorio contrapposto alla città, ma che spesso finisce per esserne succube. Le “aree interne”, piuttosto che problema, potrebbero divenire presto fonte di opportunità e rinascita, da controbilanciare al grigiore delle crisi urbane. La Majella è una terra legata a una storia ancora molto viva, che fa i conti però con un mondo che cambia molto velocemente. Lo spopolamento e l’impoverimento culturale, le questioni climatiche, il futuro dei giovani e lo sviluppo del turismo ecosostenibile saranno argomenti di dibattito aperto». La partecipazione alla passeggiata è gratuita, basterà farsi trovare alle 9.30 a Palena al museo dell’orso, con arrivo previsto a Campo di Giove per le 14.30. (f.p.)
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