Storie di donne abusate nel convegno organizzato dalla Onlus Padovani

30 Novembre 2018

L’AQUILA. Donne abusate, violate, picchiate. Donne mortificate sul lavoro, costrette a cedere alla pressione del potere maschile. In molte hanno detto no, alzando la testa, opponendosi alla violenza...

L’AQUILA. Donne abusate, violate, picchiate. Donne mortificate sul lavoro, costrette a cedere alla pressione del potere maschile. In molte hanno detto no, alzando la testa, opponendosi alla violenza psicologica e fisica. Storie vere, raccontate sul palco di “Anamnesi”, la giornata di cultura politica in memoria di Antonio Padovani, organizzata sabato scorso, a Castelvecchio Subequo, su iniziativa della onlus Antonio Padovani, in collaborazione con il circolo cultura Salvemini, Aics e radio Uci. Le protagoniste del dialogo a più voci, moderato dalla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, hanno raccontato uno spaccato della loro vita, le violenze subìte dentro le mura domestiche, il mobbing continuo e pressante sul lavoro. Una narrazione ricca di emozioni, forza e tenacia, che diventerà un libro dal titolo “Storie di donne”, la cui presentazione ufficiale è in programma l'8 marzo prossimo. Al centro del dibattito, le vicende emblematiche di Tiziana Iemmolo e Maria Elena Rotilio, aquilane, che hanno avuto il coraggio di uscire dal circolo vizioso dei soprusi esorcizzando il loro dolore attraverso la scrittura. «Quando finisci nel vortice della violenza», il loro racconto, «non puoi far altro che raccogliere le forze, alzare la testa e avere il coraggio di riprendere in mano le redini della vita». Un messaggio forte, che ha fatto il paio con l'illustrazione delle iniziative della commissione pari opportunità della Regione, rappresentata da Laura Tinari, a tutela delle donne, soprattutto nei luoghi di lavoro. Al dibattito hanno preso parte anche la presidente dell'associazione Mila donna Ambiente, Edvige Ricci, l'onorevole Stefania Pezzopane, e il sindaco di Torrevecchia teatina, Katia Baboro. «I contributi emersi», ha dichiarato Gianni Padovani, «verranno raccolti in un libro, “Storie di donne”. Lo spessore degli interventi è stato tale da toccare, in ogni sfaccettatura, il dramma della violenza nell'alveo familiare, dei soprusi e del mobbing, delle battaglie sulla parità di genere, che ancora oggi vedono troppo spesso la donna soccombere. Mio padre, Antonio Padovani, nella sua carriera politica, ha sempre riservato un ruolo di primo piano all'universo femminile come risorsa in famiglia, nella società e nella politica. La donna deve essere tutto ciò che desidera, raggiungere l'apice del successo e sentirsi libera di esprimere se stessa».
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