Strada ad Almirante, ed è scontro

10 Giugno 2015

Fa discutere una delibera della giunta per ricordare il leader Msi

TAGLIACOZZO. Per alcuni è stato un leader storico italiano, ispiratore di una destra moderna, un uomo delle istituzioni, con un profondo senso dello Stato. Per altri un antisemita, massacratore repubblichino, coinvolto nella strage di Peteano in cui saltarono in aria tre carabinieri. Su Giorgio Almirante è stato sempre detto di tutto, ma ora scoppia la guerra ideologica dopo la decisione della giunta comunale, guidata da Maurizio Di Marco Testa, di intitolargli una strada.

La stessa cosa era accaduta quindici anni fa a Corato, in provincia di Bari, e poi via via in tanti altri comuni italiani dove vie, piazze e giardini hanno preso il nome del leader storico del Movimento sociale italiano. La delibera, approvata su richiesta di un gruppo di oltre 300 cittadini con la sola astensione dell’assessore Gabriele Venturini, muove dalla tesi che Almirante «è stato un importante protagonista, per oltre 70 anni, della vita politica italiana, aderente al partito fascista ma in grado, pur senza mai rinnegare il proprio passato, di rigenerarsi nel nuovo sistema repubblicano e di rispettare il parlamento e le regole della rinnovata democrazia, riuscendo a dimostrarsi un valido traghettatore del suo partito e dell’idea di nazione verso il nuovo corso dell’Italia». In realtà, al di là della diatriba dottrinale e dei meriti o demeriti di Almirante, la via che gli verrà intitolata non sembra essere all’altezza della popolarità del personaggio. Si tratta di una strada che collega via Delle Macchie, alle porte della città, con via Armando Lattaro. Eppure il primo a riabilitare la figura di Almirante è stato un presidente della Repubblica non proprio di destra, Giorgio Napolitano, nel 2014, secondo cui «ha avuto il merito di contrastare impulsi e comportamenti antiparlamentari che tendevano periodicamente a emergere, dimostrando un convinto rispetto per le istituzioni repubblicane». (p.g.)

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