Strada dei parchi: orsi difesi con oltre 80 km di recinzioni

Previste misure in due tratte per impedire l’attraversamento degli animali Ma la concessionaria torna a sollecitare il governo per l’approvazione del Pef
AVEZZANO. «Il nuovo Piano economico finanziario prevede anche interventi per la salvaguardia della fauna, ma il governo ne ritarda ancora l’approvazione». In seguito all’investimento mortale di un esemplare di orso marsicano sulla A25 la concessionaria dell’autostrada torna a incalzare il governo sull’approvazione del Pef, attesa dal 2013, «presentato innumerevoli volte, in diverse versioni e secondo le indicazioni ricevute dal governo, ma continuamente rinviato da circa nove anni», accusa la concessionaria del gruppo Toto holding. «Nel nuovo Pef non si parla solo di messa in sicurezza dei viadotti delle autostrade colpite dai terremoti degli ultimi anni», sottolinea Strada dei parchi, «ma si cerca anche il modo meno invasivo e più rapido per attraversare questi territori bellissimi, dove si trovano 3 parchi nazionali e 2 riserve naturali, garantendo sicurezza e tutela ed evitando, al contempo, di finire fuori dai nuovi criteri di costruzione e sicurezza, europei e nazionali per le autostrade. Proprio per soddisfare questa esigenza sono stati previsti due tratti in variante, prevalentemente in galleria, che non comporterebbero disagi sui tratti in esercizio durante la costruzione e scongiurerebbero efficacemente gli incidenti causati da invasioni di animali. I fondi per il nuovo Pef», precisa la concessionaria, «sono già stati individuati dal commissario straordinario, Maurizio Gentile, (nel bilancio pubblico compresa una quota nel Pnrr e in parte resi disponibili dalla Concessionaria) senza aggravi sui pedaggi delle autostrade». Il giovane esemplare, un maschio di 3 o 4 anni, non è riuscito ad attraversare indenne il tratto tra Avezzano e Celano in direzione Pescara. L’impatto contro un camion della Iveco in fuga si è rivelato fatale per l’animale. «Un episodio raro», aggiunge Strada dei parchi, visto che “l’ultimo investimento di un orso sulla A25 risale al 1991 (a Cocullo, ndr) mentre oltre otto anni fa un giovane esemplare fu investito nei pressi di Tornimparte, sulla A24. Nondimeno un incidente che ci scuote, perché come Strada dei parchi abbiamo a cuore il patrimonio faunistico della Regione Verde d’Europa». In questa direzione si inserisce l’accordo tra Strada dei parchi e il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise per l’installazione di 83 chilometri di nuove recinzioni, appositamente disegnate per impedire l’attraversamento della fauna di ogni taglia. «L’intesa con il Pnalm», conclude Strada dei parchi, «non è la sola misura prevista, ma è tra gli interventi programmati nel Piano economico finanziario».
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