Strade chiuse, sfila la rabbia dei sindaci

9 Maggio 2018

Occupata con un centinaio di persone la 487 che sale a Passo San Leonardo. Oggi sopralluogo di Provincia e Regione

PACENTRO. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione della Provincia di posizionare una serie di blocchi di cemento sulla strada già chiusa, quasi a voler mortificare ancora di più, le popolazioni che vivono nei paesi interessati dal provvedimento. Una dimostrazione di forza che non è piaciuta a nessuno. Così, ieri mattina, un centinaio di persone è sceso in strada occupando la strada regionale 487 che da Pacentro sale fino a Passo San Leonardo. Una strada che è diventata il simbolo della protesta: chiusa da anni per alcuni piccoli smottamenti, non è stata più riaperta. E con la contemporanea chiusura della Sr 54, la Provincia ha praticamente messo in ginocchio l’economia di Pacentro e Campo di Giove. E non solo. In particolare sono state “sequestrate” tre importanti strutture ricettive che con la chiusura delle due strade rischiano di chiudere. Il titolare di una di queste, stremato dall’inerzia della Provincia, ha iniziato, da ieri a mezzogiorno, lo sciopero della fame che proseguirà ad oltranza fino alla riapertura delle strade chiuse. Ieri mattina al fianco dei loro cittadini sono scesi anche i sindaci di Pacentro e Campo di Giove, insieme a quelli di Cansano, Sant’Eufemia a Maiella, Castelvecchio Subequo e Palena, tutti con la fascia tricolore per rendere ancora più evidente e ufficiale la loro presenza. «È inconcepibile che prima si annunciano i fondi e la riapertura in quindici giorni e poi arrivano i blocchi di cemento che di fatto hanno decretato la morte delle strutture ricettive della zona», ha detto il sindaco di Pacentro Guido Angelilli, principale promotore della manifestazione. Presenti anche gli aderenti al comitato “Frentana Aperta”, altra strada sottoposta a chiusure continue per lunghi periodi dell’anno. «Da mesi denunciamo il rischio di un’emarginazione totale che di fatto si è manifestata improvvisamente il 24 aprile scorso con l’ultima fatidica ordinanza della Provincia», hanno detto esponenti del comitato Frentana Aperta, «non c’è più accesso alla Majella dal versante occidentale, con l’Alta Via del Parco chiusa dal Valico della Forchetta (Frentana) a Passo San Leonardo (SP 54 di Fonte Romana)». Pronta la risposta del presidente della Provincia Angelo Caruso che per questa mattina ha annunciato un sopralluogo con la Regione, il settore della Protezione civile, il dirigente provinciale della viabilità e il sindaco di Pacentro sulle due strade interessate dalla chiusura. Il sopralluogo si terrà alle 11.
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