Strade dissestate, Comune paga i danni

L’ente liquida 50mila euro per infortuni causati da buche, rotaie della vecchia metro e buio
L’AQUILA. Gli infortunati a causa del dissesto stradale possono stare tranquilli: il giorno della riscossa prima o poi arriva. Il Comune dell’Aquila non è certo immune al pagamento di danni causati da incidenti stradali di svariata natura o da cadute di pedoni o ciclisti nelle buche.
Con una recente sentenza il Comune è stato condannato a pagare un risarcimento di circa 40mila euro per un incidente avvenuto nel 2013 e per il quale l’ente è indirettamente coinvolto. Ma lo stesso Comune, in seguito ad altre controversie, in tutto una decina, ha deliberato con una determina il pagamento complessivo di altre tredicimila euro. Tra questi c’è anche il risarcimento di 341 euro per una persona morsa da un cane randagio il 15 febbraio scorso, evento per il quale il Comune è stato chiamato in causa.
Ovviamente non è finita qui. Alcuni mesi fa il Comune dell’Aquila, pur assolto in primo grado, era stato condannato a pagare ventimila euro di danni a una signora che passeggiando lungo via Rocco Carabba, ironia della sorte, proprio nei pressi di una delle sedi comunali, cadde in un tombino seminascosto. In primo grado la richiesta fu respinta ma non in appello dove hanno accolto le tesi dell’avvocato Luciano Bontempo.
Ora il Comune ha pagato direttamente il dovuto e non ha nemmeno potuto usufruire della copertura assicurativa per motivi burocratici.
Ma altre controversie della stessa natura sono in agguato. Infatti in tempi relativamente recenti una donna Giuliana Centi ha citato il Comune per ottenere un risarcimento per una caduta causata proprio per una caduta in una buca sulla sede stradale non segnalata e per giunta in un posto non illuminato.
Esiste poi una richiesta di danni da parte di un ciclista, Fabrizio Iannini, il quale è caduto a terra per via di un terreno sconnesso. Questi, in particolare, ha citato anche la fabbrica della bicicletta sulla quale era in sella per via del fatto che si è spezzato il manubrio.
Esiste poi un buon numero di incidenti, per lo più di ciclisti, i quali si sono infortunati a causa dei binari della vecchia tranvia mai attivata che il Comune non ha rimosso e non sembra che sia intenzionato a farlo.
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