Strade trappola: 87 feriti

Tamponamenti a catena, rovinose cadute e disagi ad Avezzano e in mezza Marsica
AVEZZANO. La trappola è in una patina di ghiaccio su strade, piazze e marciapiedi. Trappola che provoca incidenti in serie e cadute rovinose in mezza Marsica. Alla fine della giornata si contano 87 feriti medicati al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, 55 solo fino alle 11 di ieri. Codici gialli e verdi che per l’intera giornata hanno intasato il reparto e costretto agli straordinari medici e infermieri. Ossa rotte, traumi e contusioni varie che danno la misura della giornata da incubo vissuta ad Avezzano e in gran parte della Marsica. Decine e decine le uscite di strada e i tamponamenti in tutto il comprensorio, soprattutto ad Avezzano. E poi le cadute dei pedoni, come a Tagliacozzo, San Benedetto dei Marsi, Celano. I problemi sono iniziati verso le 7 e sono andati avanti almeno fino alle 10. Poi la situazione è decisamente migliorata. Tre ore da incubo per effetto del cosiddetto gelicidio, fenomeno non nuovo nella Marsica. La pioggia caduta in mattinata, a contatto col suolo, si è ghiacciata all’istante. Il bilancio è pesante e per gli avvocati alle prese con richieste di risarcimento ci sarà da lavorare. In diversi supermercati sono andate esaurite le scorte di sale.
Difficoltà ci sono state sulla superstrada del Liri tra Sora e Avezzano, strada rimasta bloccata a causa di un tamponamento a catena che ha interessato una decina di auto poco dopo la galleria del Salviano. Ad Avezzano gli autobus Tua con studenti e pendolari sono stati costretti a posticipare la partenza. Più di qualche ragazzo è entrato in ritardo nelle scuole. A Tagliacozzo gli autisti degli scuolabus che trasportano i bambini all’istituto di Sante Marie si sono rifiutati di partire a causa della pericolosità delle strade. Tanti sono stati gli incidenti ad Avezzano, dove gli agenti della polizia stradale e di quella locale sono dovuti intervenire per monitorare la situazione. Ghiacciata la strada tra Celano e Avezzano dove sono state diverse le auto finite fuori carreggiata o quelle costrette a fermarsi per evitare la stessa fine. Nel Fucino un automobilista è finito in un canale dopo aver perso il controllo della propria vettura. Per fortuna solo un grande spavento. A San Benedetto dei Marsi sono stati segnalati disagi nei collegamenti, in particolare lungo la Marruviana.
Il Comune di Avezzano, nella mattinata di ieri, ha diramato una nota raccomandando ai cittadini di usare la massima prudenza e di procedere a velocità molto moderate. «Raccomandiamo ai cittadini massima prudenza sulle strade», hanno sottolineato dagli uffici del municipio, «la pioggia che sta cadendo sul manto stradale diventa ghiaccio a causa delle basse temperature. Munite le auto di gomme termiche e mantenete in strada una velocità molto limitata. L’ufficio tecnico sta intervenendo con mezzi spargi sale. Raccomandiamo prudenza!». A Sante Marie diverse macchine sono finite fuori strada mentre percorrevano la Provinciale. Il Comune per evitare il peggio è dovuto intervenire con i propri mezzi per spargere il sale lungo la strada di competenza della Provincia. A Trasacco, sempre nelle prime ore del mattino, un’auto è finita fuori strada e si è capottata. L’automobilista è rimasto ferito. E sempre a Trasacco un Tir ha perso un grosso carico di patate tra i campi dopo aver sbandato. Il ghiaccio ha giocato un brutto scherzo al camionista che stava percorrendo Strada 38 nel Fucino. Il rimorchio si è rovesciato riversando il carico tra i terreni. Il conducente del mezzo, di origini francesi, non ha riportato ferite gravi. La Società dei Parchi ha sottolineato di essersi dotata di otto “innaffiatrici” di una particolare soluzione (composta per il 27% da cloruro di calcio). Macchine progettate appositamente per risolvere il problema-pioggia gelata. Le “innaffiatrici” intervengono non solo quando si è verificato l’evento, ma anche a scopo preventivo. Le tratte dell’A24 e A25 sono coperte costantemente da questi mezzi. I punti più critici dove si può verificare il fenomeno sono i tratti all’altezza di Tornimparte, Pescina, Cocullo, Gran Sasso, Assergi e le tre gallerie Collemulino, Sant’Angelo e Pietrasecca.
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