Strage, dopo 70 anni l’abbraccio fra onnesi e tedeschi

Significativa cerimonia nella frazione distrutta dal sisma Presentati un libro e una mostra sulla «riconciliazione»
ONNA. Un lungo abbraccio tra il ministro plenipotenziario dell’ambasciata tedesca in Italia Martina Nibbeling–Wriessnig e il presidente della Onna Onlus Franco Papola ha chiuso ieri pomeriggio a Onna le iniziative organizzate da Pro Loco e Onna Onlus per il settantesimo anniversario della strage nazifascista che l’11 giugno del 1944 causò 16 vittime a cui va aggiunta una ragazza di appena 17 anni colpita a morte 10 giorni prima.
Tante le autorità che hanno preso parte all’evento fra cui il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco Massimo Cialente, il prefetto Francesco Alecci, l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi, rappresentanti dell’esercito e delle forze dell’ordine, molti esponenti della giunta e alcuni consiglieri comunali.
Dopo la messa celebrata dal parroco don Cesare c’è stata la deposizione di una corona alla lapide che ricorda l’eccidio con la lettura dei nomi delle vittime e una riflessione dell’arcivescovo chiusa con una preghiera. Un’altra corona è stata deposta nello spazio pubblico (oggi fra le macerie) dove nel 1982 fu realizzato un monumento sempre in ricordo degli eventi del 1944.
Prima dell’arrivo di un fortissimo temporale c’è stato il tempo di raggiungere Casa Onna dove era prevista la presentazione del libro «Wir fur Onna cronaca di una amicizia». Dopo i saluti di Vincenzo Angelone della Pro Loco e Franco Papola della Onlus ci sono stati alcuni interventi fra cui quello del prefetto Alecci che ha fatto un richiamo a quei valori sani che devono sempre ispirare e guidare l’agire dell’uomo e che vanno insegnati con l’esempio alle nuove generazioni. Il sindaco ha ricordato il suo primo incontro con l’allora ambasciatore tedesco Michael Steiner «uomo di grande umanità», ha detto il primo cittadino. L’arcivescovo ha sottolineato come la pace e la concordia vanno coltivati sempre, ogni momento del giorno e in ogni luogo.
Ha partecipato all’incontro anche il direttore regionale dei beni Culturali Fabrizio Magani che ha anche fatto un breve sopralluogo al cantiere per la ricostruzione della chiesa di Onna, ricostruzione finanziata dal governo federale tedesco.
In conclusione sono state inaugurate tre mostre (nella Casa della Cultura) sulla storia medioevale nella zona dell’Aquila, sulla strage nazista e sull’aiuto tedesco nel post-terremoto e sulla sismicità di Onna e dintorni.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

