Stragi di mafia: in città l’auto della scorta del giudice Falcone

L’AQUILA. A trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, dalla carica di tritolo che fece saltare in aria un tratto dell’autostrada A29, uccidendo Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo...
L’AQUILA. A trent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, dalla carica di tritolo che fece saltare in aria un tratto dell’autostrada A29, uccidendo Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli uomini di scorta e dall’esplosione dell’autobomba, all’altezza del numero civico 21 di via Mariano D’Amelio a Palermo, in cui perse la vita Paolo Borsellino, oggi farà tappa in città in città la Fiat Croma, auto di scorta di Falcone, distrutta dall’esplosione. Gli organizzatori del premio Paolo Borsellino, la polizia di Stato e l’Associazione nazionale magistrati sezione Abruzzo, con il patrocinio della Regione, hanno voluto ricordare con quattro giornate commemorative i tragici eventi che sconvolsero l’Italia (a Pescara, Teramo, Roseto e L’Aquila). Un modo per testimoniare la forza della legalità, in tutte le sue forme.
La cerimonia si tiene all’Emiciclo, sede del Consiglio regionale dell’Abruzzo, a partire dalle 10.30.
Interverranno Roberta D’Avolio, presidente della giunta abruzzese dell’Associazione nazionale magistrati e Michele Renzo, procuratore della Direzione distrettuale antimafia dell’Aquila. Sono previsti i saluti del cardinale Giuseppe Petrocchi; del presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri; del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Franco Gabrielli; del sindaco Pierluigi Biondi; della presidente della Corte d’Appello dell’Aquila Fabrizia Ida Francabandera e del procuratore generale della Corte d’Appello dell’Aquila Alessandro Mancini. Saranno presenti anche Tina Montinaro, la vedova di Antonio Montinaro, il capo scorta del giudice Falcone, ed Emanuele Antonio Schifani, capitano della Guardia di finanza, figlio di Vito Schifani, l’autista. Lo scopo dell’iniziativa rientra nella diffusione della cultura della legalità, soprattutto tra le giovani generazioni, attraverso un segno tangibile: la teca con i resti dell’auto, simbolo del sacrificio umano, e le testimonianze di coloro che hanno vissuto sulla propria pelle le ferite indelebili dell’orrore della mafia. Il premio nazionale Borsellino porta in giro il simbolo di quello che la mafia non è riuscita a fare: ha distrutto la vita di Falcone e Borsellino, ma non i loro valori.
ONNA. Onna Onlus, Pro loco e Centro anziani di Onna hanno organizzato per oggi alle 17 a Casa Onna la presentazione del libro di Franco Gabrielli dal titolo “Naufragi e nuovi approdi. Dal disastro della Concordia al futuro della Protezione civile”. Sarà presente l’autore.
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