Strappo in Comune: oggi il vertice decisivo tra i leader di FI e FdI

29 Novembre 2023

Incontro a Roma tra Pagano e Sigismondi per evitare la crisi  E D’Angelo entra ufficialmente nel gruppo consiliare azzurro

L’AQUILA. È il giorno in cui le diplomazie si incontrano per scongiurare la crisi di maggioranza nel Comune dell’Aquila. Alle porte delle elezioni regionali. La partita tra Forza Italia e Fratelli d’Italia si giocherà però a Roma, nei seicento metri che dividono Palazzo Madama da Montecitorio.
È tra una commissione e l’altra che hanno appuntamento il deputato Nazario Pagano, coordinatore regionale di FI, e il senatore Etelwardo Sigismondi, suo omologo di FdI. Oggetto dell’atteso vertice è l’equilibrio politico all’interno della giunta del sindaco Pierluigi Biondi. Se ne parla da mesi: Forza Italia vuole rientrarci, riottenenendo l’assessorato perso col cambio di casacca (verso l’Udc) di Roberto Tinari. Ma il primo cittadino ha sempre chiuso le porte a un rimpasto di giunta. I forzisti sono quindi pronti a uscire dalla maggioranza, come ha detto apertamente anche il vicecoordinatore provinciale Giorgio De Matteis.
E da stamattina Forza Italia riavrà ufficialmente anche i “requisiti” da manuale Cencelli per riavere l’assessorato perso. Cioè due esponenti in consiglio comunale. Dopo la lunga attesa, che ha provocato più di una speculazione sulla vicenda, infatti, la capogruppo forzista Maria Luisa Ianni ha accolto nel gruppo l’ingresso di Daniele D’Angelo, che si è tesserato con Forza Italia proprio dopo lo strappo con Biondi. Il presidente del consiglio comunale Roberto Santangelo comunicherà il nuovo assetto del gruppo consiliare forzista proprio stamattina, in occasione dell’assemblea civica convocata alle 11 all’Emiciclo per approvare l’ultima variazione del bilancio 2023/2025.
La riunione del consiglio comunale di oggi servirà anche a capire che aria tira tra tutti i gruppi della maggioranza di centrodestra e a quantificarne la compattezza.
Nell’ultima seduta, quella del 15 novembre scorso, infatti, in consiglio è caduto il numero legale nel momento dell’approvazione del Documento unico di programmazione, – strumento fondamentale dell’azione amministrativa – ufficialmente per assenze comunicate e giustificate da parte di diversi consiglieri di maggioranza.
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