«Stress da T-red, multato cinque volte»

Lo sfogo di un automobilista incappato nelle telecamere: «È una strage, ora evito via XX Settembre»
AVEZZANO. Psicosi da T-red: automobilista super-multato al semaforo di via XX Settembre cambia strada. «Sono terrorizzato da quel semaforo», afferma A., che chiede l’anonimato, «e dall’arrivo del postino: al punto che, per evitare lo stress, non percorro più via XX Settembre. Finora mi sono arrivate già cinque multe per aver superato di poco la striscia bianca, l’ultima è del 25 di febbraio, quindi il rischio che ne arrivino altre è alto. Non sono un automobilista che infrange le regole, anzi, nella mia vita l’unica multa che ho preso, T-red escluso, è stata per aver sforato il tempo di un parcheggio a pagamento. Vi prego fate qualcosa per fermare questa strage di punti sulla patente e soldi». Ogni superamento della striscia bianca a terra, ma non del semaforo rosso, infatti, fa scattare una sanzione di 42 euro più la decurtazione di due punti sulla patente. «Se ho sbagliato è giusto che paghi», aggiunge l’uomo, «ma quante volte devo pagare per lo stesso errore se all’epoca dei fatti ero inconsapevole di essere nel torto? Percorrevo quella strada ogni santo giorno per andare a lavorare fin dal 2009: di punto in bianco cambiano le regole senza una adeguata informativa agli utenti. Ma secondo voi uno è scemo a infrangere le regole a getto continuo per una striscia? Se mi fosse arrivata una multa subito, forse mi sarei accorto dell’errore. Invece no, dopo mesi, ora stanno arrivando a raffica: una punizione ripetuta per lo stesso errore, una fine lenta e dolorosa post errore senza possibilità di recupero. I delinquenti», conclude amareggiato l’automobilista, «possono trattare la pena. Noi no, dobbiamo subire e basta. Per una striscia». Ora, però, dopo aver pagato le prime due sanzioni, l’automobilista ha deciso di seguire la rotta di tantissimi altri multati dal T-red che si sono rivolti al giudice di pace di Avezzano e al prefetto dell’Aquila, mentre la vicenda del semaforo approderà in consiglio comunale: la minoranza ha presentato una mozione per spingere l’amministrazione De Angelis a fare dietrofront. «Farò ricorso», chiosa l’automobilista, «questa storia mi sta distruggendo psicologicamente».
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