Stretta in sette zone della movida Biondi: assembramenti da evitare

Programmati dei servizi di vigilanza mirati, si vuole scongiurare la ressa vista nell’ultimo weekend Il sindaco chiede al questore Capoluongo di rimodulare i controlli: contenere la diffusione dei contagi
L’AQUILA. Il primo weekend in zona gialla ha fatto registrare, anche all’Aquila, come un po’ in tutta Italia, il “pienone”: bar, ristoranti, luoghi del cuore e della movida sono stati presi d’assalto da chi per mesi è stato costretto a rimanere tra le mura domestiche. Una due giorni, quella di sabato e domenica scorsi, che se da un lato sembra aver restituito un po’ di normalità alla città, dall’altra preoccupa non poco per il pericolo di diffusione del Covid. Proprio per evitare la possibilità di un nuovo picco di contagi, il sindaco Pierluigi Biondi, ha programmato, già a partire dal prossimo fine settimana, una nuova stretta sui controlli, chiedendo al questore, Gennaro Capoluongo, una rimodulazione dei servizi delle forze dell’ordine.
Nel “mirino” soprattutto le sette zone della movida cittadina, a partire dal quadrilatero corso Vittorio Emanuele-piazza Regina Margherita-via Garibaldi-piazza Chiarino, con sconfinamenti anche a Santa Maria Paganica, per arrivare a piazza Duomo e piazzetta San Biagio, passando per via Sassa. Proprio in queste zone, fulcro della movida già prima della pandemia, e tornate ad essere punto di riferimento per giovani e meno giovani negli ultimi giorni verranno maggiormente intensificati i controlli.
«Le possibilità di movimento e incontro riacquistate con il ritorno in zona gialla da un lato confortano circa la diligenza che la popolazione ha mostrato nell’attuazione di comportamenti corretti, ma dall’altro, comportano la necessità di mantenere una condotta adeguata per contenere il rischio di diffusione del contagio», sottolinea il sindaco Biondi, «alla luce dell’importante collaborazione con il questore, ho chiesto che anche sotto il profilo dei controlli vi sia una rimodulazione dei servizi da parte delle forze dell’ordine. L’autorità provinciale di pubblica sicurezza ha convocato un tavolo tecnico con i rappresentanti di tutte le forze di polizia e polizie locali per definire una pianificazione di interventi volti, a partire già dal prossimo fine settimana, ad attuare verifiche e ispezioni ancor più puntuali di quanto non siano già quelle messe in campo sinora. Scongiurare assembramenti è condizione necessaria affinché le possibilità di diffusione del coronavirus siano limitate, pur nella salvaguardia delle prerogative e delle opportunità che sono consentite dall’attuale classificazione della nostra regione. Oltre alle norme di comportamento ormai note (mascherine, distanziamento e igiene delle mani, ndc) è la prevenzione l’arma più potente che abbiamo a disposizione per arginare l’avanzata del Covid in attesa che le vaccinazioni garantiscano la sicurezza sanitaria delle comunità».
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